
ROMA, 13 Aprile – Sono passati ben sette anni dalla morte di Papa Giovanni Paolo II, una fila interminabile di fedeli si apprestava nei giorni successivi la morte del pontefice a porgere il suo ultimo saluto a “quell’uomo venuto da lontano”.
A un anno dalla sua beatificazione approda in Italia “Wojtyla Generation Love-Rock Musical” un’opera moderna e non di stampo liturgico – come si potrebbe pensare – in scena dal 4 al 6 maggio prossimi presso il Teatro Orione di Roma per poi continuare il tour nei teatri italiani. Firmato da Raffaele Avallone il musical è incentrato su sei ragazze e sei ragazzi che amano ballare, cantare e divertirsi e sono portatori del messaggio di Giovanni Paolo II. Dall’altra parte troviamo lo stesso dodici ragazzi, i Farisei, devoti a idoli quali droga, violenza e potere. “Con il termine ‘Papa Boys’ intendiamo riferirci a tutti i ragazzi che seguono il Papa: quelli delle Gmg. È un musical che parla della generazione che si è formata sotto il Pontificato di Giovanni Paolo II”, spiega Avallone.
Naturalmente destinati a scontrarsi poiché rappresentanti di valori differenti e che rispecchiano il binomio della realtà attuale. Musica lirica e musica rock si fondono in uno spettacolo che ha l’intento di voler arrivare a tutti grazie anche alle otto lingue che il cast padroneggia: italiano, spagnolo, francese, portoghese, tedesco, polacco e africano. L’opera ha già fatto il suo debutto durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid dove ha riscosso notevole successo e diversi consensi entusiasti da parte della stampa non cattolica.
Sabrina Spagnoli
