Roma: la raccolta differenziata ha raggiunto il 25% ma non basta

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ROMA, 27 Gennaio – L’Ama ha comunicato che la raccolta differenziata a Roma è arrivata al 25%, dato questo registrato a dicembre dello scorso anno. Dal 2007 si è avuto un incremento del 17%. Questo risultato è stato raggiunto perché la raccolta differenziata oggi coinvolge un numero maggiore di romani. Dal 2008, in cui solo 30mila cittadini erano impegnati nella raccolta differenziata, si è arrivati oggi ad oltre 665mila. Questo è stato possibile grazie allo sviluppo di strategie innovative concordate con l’Amministrazione di Roma Capitale. Oggi i rifiuti correttamente differenziati vengono avviati alle rispettive filiere di riciclo.

Se l’Ama si ritiene soddisfatta dal risultato raggiunto per la raccolta differenziata, c’è qualcun altro che non lo ritiene sufficiente e muove delle accuse al sindaco. Dario Nanni, consigliere del PD capitolino, ha infatti accusato il sindaco di Roma di non preoccuparsi dell’emergenza rifiuti e lo ha invitato ad “avviare iniziative e progetti per ampliare la differenziata e diminuire sul territorio della capitale la produzione dei rifiuti”. Nanni ha poi aggiunto “A Malagrotta da mesi viene versata una maggiore quantità di rifiuti perché gli impianti per il trattamento presenti nella capitale sono fermi o operano solo parzialmente. La raccolta differenziata il cui obiettivo nel 2012 e’ fissato al 65% non decolla e ha raggiunto secondo l’Ama un modesto 24,1% costringendo il Comune a chiedere l’ennesima deroga”.

Vista l’attuale situazione, Dario Nanni ha presentato una mozione affinché “il comune raggiunga entro il 2012 un livello di differenziazione dei rifiuti pari al doppio di quella praticata attualmente e, dunque, pari al 50%. Per raggiungere questo obiettivo ed evitare a Roma l’ennesimo scempio urbano denominato Corcolle, ho proposto di reintrodurre un sistema virtuoso come il ‘Vuoto a rendere’ di vetro, lattine e plastica nel quale coinvolgere in prima istanza le grandi catene di supermercati le quali a loro volta si devono far carico della produzione alla fonte dei rifiuti”.

Mariella Laurenza  

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