Calciomercato Juventus: Asamoah e Isla arruolati, pressing su Cavani

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ROMA, 15 Giugno – Un ritorno ampiamente annunciato. Dopo quattro anni e una breve parentesi in maglia granata, Asamoah approda di nuovo a Torino. Col prestigio di una Juve stravincente e pronta a prendersi tutto un’altra volta. Anzi, a questo giro anche di più. Arrivo low-profile per il ghanese. Qualche telecamera a immortalarlo, un pranzo frugale, poi via alla clinica Fornaca per le visite mediche. Mancato l’iniziale incontro con Conte, ma ora c’è tutto il tempo.

Per concludere, serata all’Hotel Principi di Piemonte, dove Asamoah soggiorna e dove ha potuto riabbracciare Isla, “vecchio e nuovo” compagno di squadra. Per entrambi pronta la firma, alle stesse condizioni. 7,5 milioni con diritto di riscatto a favore del club torinese. Tutto in linea con la politica livellatrice di corso Ferraris.  Bel colpo per Conte, che acquista a centrocampo due elementi forti, validi e già legati da un ottimo feeling. Chiaramente da aggiungere al grande trio Vidal-Pirlo-Marchisio. In ogni caso, il prossimo appuntamento – con tanto di primi riscontri oggettivi, se vogliamo – è a luglio. Il ritiro prestagione della Juve a Chatillon.

Intanto Marotta e Paratici avanzano. Si punta a Destro, Giovinco e Verratti. Con buona disgrazia dell’Inter, imperituro rivale di questa sessione estiva di calciomercato. E rispunta Cavani. Sembra che per Conte sia un chiodo fisso – non l’unico, a dire il vero -. E nonostante il secco rifiuto di De Laurentiis si continua a insistere sul bomber del Napoli. Secondo indiscrezioni, 40 milioni di euro compresi i cartellini di Felipe Melo e Matri. Offerta niente male. Come reagirà stavolta il patron azzurro? Manterrà la sua implacabile linea di condotta? Oppure finalmente cederà?

Per i bianconeri bene saperlo subito, dietro l’angolo c’è sempre Van Persie. La disponibilità dell’olandese pare data per certa, ma l’Arsenal deve abbassare le pretese. 25-30 milioni di euro per un 29enne in scadenza di contratto a giugno 2013 è un po’ troppo. Scendendo intorno ai 22, l’affare diventa fattibile. Del resto, quel che è giusto è giusto.

Luca Siliquini

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