Milan travolto dal Barcellona, infuriano le polemiche

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ROMA, 4 Aprile – Finisce 3-1 tra infortuni e polemiche il ritorno dei quarti di Champions Barcellona-Milan. Pato lascia il campo dopo appena 14 minuti di gioco per il solito problema alla coscia, Ibra fa il suo senza troppa convinzione. Ma soprattutto ci si interroga sulle ragioni di una secondo rigore concesso ai blaugrana, da ritenere quantomeno dubbio.

“Abbiamo regalato un rigore, e un altro l’ha quasi regalato l’arbitro”, commenta Allegri ai microfoni di Sky. “Dopo l’1-1 avevamo la sensazione di poter passare il turno: il Barcellona aveva un po’ di pressione addosso”. Il tecnico rossonero ribadisce che “il secondo calcio di rigore non c’era” e “dispiace perché è arrivato in un momento in cui loro non stavano facendo nulla”. In conclusione, dice Allegri, “dopo il 3-1 è chiaro che è diventato tutto più facile per il Barcellona, ma ai ragazzi non posso rimproverare nulla”.

Non dello stesso parere sulla questione-rigori la stampa spagnola. “Il Barca non ha vinto per i rigori, ha vinto perché è stato migliore del Milan per oltre 180 minuti” – oggettivamente superiore. “I due rigori fischiati dall’arbitro olandese Kuiper erano chiarissimi”. Queste le parole, secche, di Mundo Deportivo online, che neanche si risparmia sulla prestazione di Ibrahimovic. “Alla fine ha lasciato il Camp Nou eliminato dalla Champions e senza riuscire a fare un gol alla sua ex-squadra, controllato molto bene da Piquè e Mascherano, lo svedese non ha portato molto pericolo alla porta di Valdes”.

Guardiola rincara la dose, lanciando a Ibra battute al vetriolo. “Vedo che adesso fa l’amicone di Mourinho, ma un giocatore deve parlare sul campo, dove noi abbiamo tirato in porta ventuno volte contro tre”. Insomma, oltre al danno la beffa.

Luca Siliquini

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