Milan–Juve: quante polemiche!

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ROMA, 27 Febbraio – Sabato sera la partita-scudetto è finita 1-1 ma lo scontro tra le due società è ancora nel vivo. Goal annullati, pugni, gomitate, espulsioni, offese e molto altro fa parte di quella serata “di calcio” e ora si attendono le decisioni della prova tv per capire meglio come sono andate realmente le cose.

Partiamo con ordine se è possibile e seguiamo i fatti per come sono accaduti nella partita. Nel primo tempo è stato ingiustamente annullato un goal di Muntari con Buffon che respinge la palla ben oltre la linea di porta ma arbitro e guardalinee hanno lasciato giocare scatenando l’ira dei tifosi milanisti. Su questo episodio hanno creato polemiche anche le dichiarazioni post partita del portiere bianconero “non mi sono accorto se la palla è entrata e anche se me ne fossi accorto non avrei aiutato l’arbitro”. Beh, una dichiarazione normale direte voi, anche Thiago Silva ha ammesso “avrei detto e fatto la stessa cosa di Gigi” ma i giornalisti insieme a Marcello Nicchi, presidente Aia, si sono schierati contro dicendo che il portiere della nazionale un giocatore campione del mondo non dovrebbe ammettere un certo comportamento falso e antisportivo. Ma questa è sola la prima di tutte le polemiche.

Nell’intervallo della partita, negli spogliatoi è successo di tutto: Galliani furibondo si è scagliato contro Braschi e la terna arbitrale (ricordiamo che Galliani non poteva nemmeno stare negli spogliatoi) e contro l’allenatore della Juve Conte che preso dalla rabbia e dal sentirsi offeso dal dirigente milanista ha risposto usando parole forti “ma da che pulpito, la mafia è qui”. Sicuramente i toni sono stati sbagliati da entrambi e il clima della partita non ha aiutato comunque dovrebbero arrivare sanzioni per entrambi.

Ricomincia la partita e dopo nemmeno un minuto di gioco Mexes, preso da un momento di follia, colpisce con un pugno allo stomaco l’ex compagno di squadra Borriello a palla lontana. La terna non vede ma le telecamere si e per lui è in arrivo la prova tv. Rischia anche 3 giornate di squalifica. Sempre nella ripresa, al 60’, altri pugni tra i calciatori. Questa volta i protagonisti sono Lichsteiner e Muntari e siamo nell’area di rigore della Juve. Il difensore forse marca un po’ stretto il centrocampista del Milan che però per liberarsi prima rifila due gomitate al mento all’avversario e poi si gira e lo fa cadere con un pugno diretto al volto. Anche in questa circostanza nessuno ha visto niente, nessuno tranne le telecamere, e anche qui ci sarà la prova tv. 3 giornate anche a lui? Sempre nel secondo tempo ci sono stati degli scontri dubbi a centrocampo tra Pirlo e Van Bommel. Il Milan ha fatto notare alcune gomitate che il centrocampista della Juve avrebbe rifilato al centrocampista olandese per liberarsi dalla marcatura al minuto 22:56” e al minuto 31:54”. Scatterà la prova tv anche per Pirlo come vorrebbe il Milan o sarà considerata solo un’azione di gioco in una partita molto dura sotto il piano fisico? Molto lavoro per Tosel in questi giorni che dopo le critiche per la squalifica di Ibrahimovic dovrà fare molta attenzione nei giudizi finali.

Ma le polemiche non sono finite. Arriva il secondo errore del guardalinee che questa volta annulla un goal a Matri per fuorigioco quando invece il calciatore della Juve era partito in posizione regolare. Questo goal ha creato meno polemiche del primo e anche lo stesso Matri a fine partita ha ammesso “in un certo senso meno male che l’hanno annullato cosi siamo pari con quello del Milan”. La Juve alla fine pareggia, sempre con Matri e dopo 4 minuti di recupero Tagliavento dice che questa battaglia, scusate, partita, può terminare. Ma dopo il triplice fischio gli animi sono ancora caldi e assistiamo a qualche battibecco molto animato tra Conte, Ambrosini, Chiellini e Van Bommel. Se verranno prese decisioni in merito ancora non si sa ma certo non è stato un bello spettacolo da far vedere in un campo di calcio.

L’ultima polemica però su questa partita infinita arriva dalla tribuna. Il telecronista di Mediaset Premium Carlo Pellegatti, da sempre legato ai colori rossoneri si lascia scappare alcune frasi offensive nei confronti di Conte. Al termine della telecronaca si sente il giornalista affermare “Conte è una testa di c…. è un malato mentale”. Forse era convinto di non essere in onda o forse si è fatto prendere anche lui dagli animi non proprio tranquilli della partita ma quelle parole sono state ascoltate da tutti e il commentare non ha fatto una bella figura. Lo stesso Pellegatti ieri ha chiesto scusa pubblicamente “Chiedo scusa alla Juventus, ad Antonio Conte e soprattutto ai tifosi juventini che si sono sentiti giustamente offesi. Capita di trovare una buca per strada ed io l’ho trovata in un sabato di febbraio”: queste le parole scritte e dette da Carlo Pellegatti. Ancora nessuna risposta dall’ambiente juventino, sembra che Conte non voglia sentire scuse e voglia querelare il commentare milanista ma attendiamo un nota ufficiale della società bianconera per capire meglio l’evolversi della situazione.

I fatti e le polemiche di questa partita sono finiti qui. Doveva essere uno spettacolo di calcio ma le polemiche e la tensione hanno rovinato tutto. Ora se ne parlerà ancora e siamo sicuri che dopo le decisioni e le varie squalifiche ci saranno nuove polemiche. Purtroppo sono stati più gli episodi da prova tv che le occasioni per fare goal e questa è una lacuna che il nostro calcio dovrà colmare prima o poi. Chi ama questo sport vuole solo guardare il calcio e non risse, pugni e battibecchi.

VIDEO| LA SINTESI DI MILAN-JUVENTUS

VIDEO| IL GIORNALISTA MEDIASET CARLO PELLEGATTI OFFENDE CONTE E LA JUVE

Francesco Cianni

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