Calcioscommesse: dichiarazione fiume di Carlo Gervasoni, nei guai Bari e Lecce

Home»Sport»Calcio»Calcioscommesse: dichiarazione fiume di Carlo Gervasoni, nei guai Bari e Lecce

ROMA, 13 Gennaio – Mano dura sul calcioscommesse. Otto giocatori, cinque del Bari e tre del Lecce, che l’anno scorso militavano nelle squadre pugliesi di serie A, sono indagati per frode sportiva. Le indagini sono attualmente in mano al procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, ma anche al procuratore della Figc, Stefano Palazzi. Le squadre rischiano penalizzazioni fino a otto punti e la retrocessione, in caso di appurata connivenza da parte della società.

A fornire la prova schiacciante il calciatore del Piacenza Carlo Gervasoni, ora ai domiciliari, durante l’interrogatorio dello scorso 27 dicembre. E’ stato proprio il “pentito”, che nelle scorse stagioni ha giocato anche con il Bari, a fare i nomi dei calciatori coinvolti nello scandalo, aprendo la strada a un ciclone che rischia di rivelarsi inarrestabile. Dopo aver effettuato alcuni riscontri oggettivi,la Procura di Cremona ha ufficializzato soltanto ieri le iscrizioni e messo per il momento sotto inchiesta i baresi Andrea Masiello (ora all’Atalanta), Nicola Belmonte (Siena), Daniele Padelli (Udinese), Marco Rossi (Cesena), Simone Bentivoglio (Sampdoria) e Alessandro Parisi (Torino).

“La prima partita di serie A combinata di cui parlai – dichiara Gervasoni al procuratore capo Roberto Di Martino – è Palermo-Bari del 7 maggio 2011, finita 2-1, laddove il risultato concordato era di un over con la sconfitta del Bari, con almeno due gol di scarto: si tratta di notizie che mi ha riferito Gegic nell’immediatezza della partita, in quanto ho scommesso sulla medesima”.

Luca Siliquini

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.