Calcioscommesse: interrogato per tre ore l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni

Home»Sport»Calcio»Calcioscommesse: interrogato per tre ore l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni

ROMA, 11 Gennaio Continua l’ormai conosciuta telenovela sul calcio scommesse. Quest’oggi è stato sentito Cristiano Doni dalla questura di Cremona, capeggiata dal procuratore capo Roberto Di Martino, insieme a Nicola Santoni sulla nota vicenda. Dopo aver passato il Natale tra cella e domiciliari l’ex capitano dell’Atalanta si dice volenteroso di collaborare con il gip Guido Salvini.

Arrivato a Cremona intorno alle 11 ha rilasciato anche qualche parola poco prima di entrare in procura: “Ho passato momenti migliori. Certo, anche voi non mi avete dato una mano”. L’interrogatorio è durato circa tre ore e all’uscita è l’avvocato di Doni, Salvatore Pino, a pronunciarsi:  “Cristiano voleva collaborare e l’ha fatto, credo dando soddisfazione al pm. Si è parlato di molti episodi, anche di nuovi su cui lui non si era espresso davanti al gip Salvini nell’interrogatorio del 23 dicembre”.

Da quello che si è saputo, nell’interrogatorio davanti al pm, Doni avrebbe dichiarato di esser venuto a conoscenza della combine di Atalanta – Piacenza in un secondo momento e quindi di non esserne stato il fautore ma ha poi sostenuto di essersi messo d’accordo con il portiere Cassano sul quel “famoso” rigore per agevolare la vittoria della sua squadra. Allo stesso tempo ha poi negato di aver dato i 40 mila euro a Santoni.

Simone Giordanella

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.