Grillo, Renzi e la Littizzetto: un Sanremo dal retrogusto politico

Home»Spettacolo»Grillo, Renzi e la Littizzetto: un Sanremo dal retrogusto politico

festival sanremo

Il mese di Febbraio, la città dei fiori e quell’attesa tipica del grande evento. Il Teatro Ariston è pronto ad alzare il sipario dell’ennesima edizione del Festival della canzone italiana. Per il secondo anno consecutivo le polemiche e i rumors sui papabili vincitori sono stati oscurati dall’ennesimo terremoto politico del nostro Paese, che ha portato Matteo Renzi alla guida del governo delle larghe intese dopo l’addio anticipato del presidente Letta. Un tema che presumibilmente diventerà il leitmotiv della donna più attesa del festival, Luciana Littizzetto, che per il secondo anno consecutivo condurrà l’evento mediatico dell’anno al fianco del morigerato Fabio Fazio.

Il retrogusto politico dell’edizione 2014 potrebbe essere ulteriormente alimentato dal possibile blitz di Beppe Grillo, un must rispolverato annualmente dalla Rai con i vari Celentano e Benigni per creare pathos e picchi di share che soddisfino la dirigenza di viale Mazzini. Il ritorno del guru Cinque Stelle sul palco dell’Ariston, dopo il suo lunghissimo girovagare per le piazze italiane, potrebbe essere uno dei momenti topici e, soprattutto, quella variabile impazzita che potrebbe lanciare in alto l’appeal di una manifestazione ormai oscurata dalla rivoluzione culturale apportata da iTunes e Youtube, ma che mantiene intatti le suggestioni

Nonostante l’assenza dei big il Toto-Sanremo non perde mai il suo fascino. Francesco Renga e Noemi sono secondo buona parte della critica giornalistica  i favoriti assoluti, come testimoniano anche le quote offerte da Betclic ai milioni di appassionati della canzone italiana. Tra i possibili outsider spiccano la voce Jazz di Raphael Gualazzi, la creatività musicale di The Bloody Beetroots e il trio tutto femminile composto da Arisa, Giusy Ferreri e Antonella Ruggero.

Sanremo è da sempre anche sinonimo di movida e casinò, un festival che vive soprattutto nelle notti della città dei fiori, nelle jam session e negli eventi  che fanno da contorno alla manifestazione. Una città che si accende magicamente quando le star, o ritenute tali, iniziano a calcare con i loro tacchi quindici quel tappeto rosso che in piccolo rappresenta la notte degli Oscar della musica italiana.

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.