I personaggi dello spettacolo abbandonano Twitter

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ROMA, 18 LUGLIOLa crisi è arrivata a colpire anche i vip su Twitter. Secondo i dati dell’Osservatorio Social Vip, aggiornato al mese di luglio, sono sempre meno i followers che hanno perso interesse per le stelle dello spettacolo. Fino al mese di febbraio la rete dei social network dei vip più seguita dopo Facebook registrava 37.000 nuovi utenti, con un drastico calo di tendenza con l’incedere del mese di giugno (solo 8.000 followers). Fiorello è stato il primo ad abbandonare, fino a marzo secondo in classifica dopo Jovanotti, seguito da Rudy Zerbi, Gerry Scotti e Michelle Hunziker i quali non hanno cancellato il loro profilo ma hanno smesso di twittare lasciando spazio ad altri personaggi.

Fermo considerando che la classifica non tiene conto degli sportivi e altri cantanti e showgirl del mondo dello spettacolo, la ragione di questa controtendenza si ritiene che possa ravvisarsi dal fatto che nel periodo estivo si passa molto meno tempo di fronte al computer. Nonostante tutto la classifica Twitter di luglio vede ancora una volta Jovanotti saldamente ancorato in vetta con il suo milione e passa di follower. Al 2° e 3° posto ritroviamo Laura Pausini e Ligabue. Completano la lista Melissa Satta (6°posto) il Trio Medusa (8°posto), Nicola Savino (9°posto) e Luca Bizzarri (10°posto).

A primeggiare sul trono di Facebook invece è Vasco Rossi con i suoi 3 milioni di fan, leader incontrastato prima dei colleghi Ligabue, Laura Pausini ed Eros Ramazzotti. A seguire Checco Zalone, Giovanni Vernia e Marco BAZ Bazzoni. Insomma, dopo la crisi dell’economia, la crisi della cultura e dello spettacolo, la crisi dei matrimoni è arrivata anche la crisi dei social network. Si potrebbe ipotizzare che un’altra motivazione del calo dell’interesse per i vip stia nel considerare e nel rivalutare l’uso di Twitter per faccende che non riguardino solo il mondo delle star e del gossip. Se così fosse aspettiamo che la medesima consapevolezza investa altrettanto presto l’altro Big Social Network. Facebook, naturalmente.

Carla Iannacone

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