Aurelio De Laurentiis dice basta al cinepanettone, quest’anno sarà l’ultimo

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ROMA, 6 LUGLIO – Il cinepanettone era l’appuntamento cinematografico fisso di fine anno. Con la sua comicità semplice ed un po’ volgare, metteva in scena realtà natalizie degli italiani, cambiando ogni anno location. Partendo dai classici “Vacanze di Natale” degli anni ‘80, il cinepanettone è andato pian piano a perdere lo stile e la comicità e di conseguenza gradimento del pubblico. E così arriva la decisione di Aurelio de Laurentis, patron della Filmauro, di cessare definitivamente la produzione dei cinepanettoni. A partire da Natale 2013, non ne vedremo più in sala, l’ultimo, dal titolo “Colpi di Fulmine”, verrà proiettato a dicembre 2012, segnando la fine di un’era.

La comicità volgare, frivola e spesso a sfondo sessuale, lascerà il posto ad un altro tipo di comicità più ricercata e anche a stampo più romantico. A dare inizio a questo “nuovo genere”, se così possiamo dire, sarà il duo comico composto da Luca e Paolo, che debutteranno al cinema con la commedia “Ti Fidi di me”, che avrà come protagonista la gelosia.

Alcuni anni fa, il cinepanettone, aveva visto l’addio di uno dei volti storici: Massimo Boldi. L’attore, decise di staccarsi dai film di De Laurentiis, per intraprendere un proprio percorso di film comici. Ora che è arrivata la decisione drastica di chiudere definitivamente tutto, si fa voce il regista storico Neri Parenti. Il regista ha subito polemizzato dichiarandosi molto deluso dalla decisione di De Laurentiis. “Il film dello scorso anno, Natale a Cortina, ha avuto molti riconoscimenti, ed è stato uno dei tre maggiori incassi della stagione”, ha dichiarato un po’ amareggiato Parenti. Altro grande deluso, il protagonista assoluto dei cinepanettoni in tutti questi anni, è Christian De Sica. L’attore ha dichiarato: “Cambiare qualcosa è giusto, ma dire che il cinepanettone è morto è forse una cosa esagerata. In fondo, anche alle ultime edizioni dei biglietti d’oro, siamo stati tra i vincitori”. La preoccupazione di De Sica, ora verte di più sugli ingaggi futuri, dato che il film natalizio era un  appuntamento fisso per ogni anno.

Stefano Roselli

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