Addio a Donna Summer, la regina della disco music degli anni '70

Home»Spettacolo»Addio a Donna Summer, la regina della disco music degli anni ’70

WASHINGTON, 18 MaggioDonna Summer, regina incontrastata della musica disco, è morta all’età di 63 anni in seguito ad un tumore ai polmoni che la stava perseguitando da tempo, ma contro il quale lei aveva sempre opposto una strenua resistenza, tanto che, nonostante l’ovvio affaticamento causato dalla terribile malattia, si stava comunque impegnando per terminare il suo ultimo album.

Nata a Boston nel 1948, si trasferì a vent’anni in Germania, dove si sposò ed ebbe una figlia. Nel 1974 incise “The Hostage”, che fu il suo primo successo europeo.  La sua musica è stata la colonna sonora di tanti allegri sabato sera negli anni ’70 ed ’80. La scomparsa di Donna Summer (il suo vero nome era LaDonna Adrian Gaines) lascia un profondo rimpianto nel mondo della musica.

Dalla Casa Bianca arrivano la notizia che lascia di stucco anche Barack e Michelle Obama, che si sono detti “rattristati” per la scomparsa della cantante. “E’ stata la vera regina della Disco music”, hanno scritto il presidente americano e la First Lady in un comunicato, “la sua voce era indimenticabile e la musica ha perso una sua leggenda decisamente troppo presto”. La coppia presidenziale ha rivolto i suoi pensieri e le sue preghiere alla famiglia di Donna e ai suoi numerosissimi fans.

L’artista si è consacrata negli anni Settanta scrivendo e interpretando alcuni dei successi dance più famosi e ballati, come ad esempio Last Dance, Hot Stuff e Bad Girls: il suo talento e il suo entusiasmo le hanno permesso di vincere ben cinque Grammy, nonché di diventare famosa a livello mondiale. Nonostante la malattia che la stava debilitando, la cantante stava lavorando ancora ad un nuovo album.

Era soprannominata la regina della disco music, le sue canzoni facevano esplodere le serate in discoteca negli anni 70 e 80. Una delle sue ultime interpretazioni è avvenuta l’11 dicembre del 2009 a Oslo, durante il concerto organizzato dal comitato per il Nobel, in onore di Barack Obama. Ma la sua voce resterà per sempre quella della generazione delle notte in discoteca.

Sabrina Bachini

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.