Vasco contro tutti. Su Facebook commenti al vetriolo su Minghi, Baglioni e Pelù

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ROMA, 18 Aprile – A quanto pare Vasco Rossi ha molto da dire ultimamente, o meglio da ridire, e sembrano non essere bastate le recenti controversie con Ligabue e Nonciclopedia. Il cantante ultimamente apprezza molto i mezzi di comunicazione odierni e non perde certo occasione per esternare il suo pensiero, delle volte anche troppo esplicito, verso i suoi colleghi.

Da alcuni giorni Vasco ha iniziato ad inviare sulla sua pagina Facebook dei messaggi, “L’altra Autobiografia”, una sorta di diario a puntate dove il rocker affronta diversi argomenti o fa della sana critica. E proprio alla sua pungente critica non sono sfuggiti alcuni suoi colleghi, ovvero Claudio Baglioni, Amedeo Minghi e Piero Pelù.

“Eh… Cosa fai, allora, quando incontri un cantante che consideri un perfetto imbecille per le cose che canta? Quando ti trovi di fianco ad uno che, secondo te, dovrebbe andare a zappare la terra, piuttosto che continuare a frignare stupide canzoni che sono tutte la stessa lagna? Canzoni lagnose che non sopporti, ma non glielo puoi dire certo in faccia. Allora lo guardi solo negli occhi, ma in un certo modo provocatorio ed inequivocabile, aspettando (e sperando!) che abbia almeno una qualsiasi reazione visibile, che dica anche soltanto una parola, per poter scatenare una battaglia dialettica, per fargli qualche battuta cattiva ma sincera, qualche critica impietosa ma oggettiva”. Un esordio non da poco!

“Quando incontri un Baglioni, insomma, che per te impersona… che per te è l’emblema… delle musichette da sala d’attesa… Con testi che non raggiungono neanche il livello dei peggiori discorsi sul più e sul meno, infarciti dei soliti luoghi comuni, come quelli che si fanno per ammazzare il tempo quando si sta in fila alle Poste o che fanno tra loro le signore dal parrucchiere durante una messa in piega… Lo hai conosciuto agli inizi della sua carriera, quando sembrava la brutta copia di Battisti. Certo… “la tua maglietta fina”… in confronto alle “scarpette rosse”… “Passerotto non andare via”… rispetto a “Dieci ragazze per me”…! O “La mia canzone per Maria”, “La vita è adesso” in confronto a “Emozioni”… Eh, insomma! …Impallidivano un po’! Sarà forse per questo che lo hai preso subito in antipatia…” Questo invece è quanto Blasco ha avuto da ridire su Claudio Baglioni. Non è andata meglio invece a Piero Pelù.

“Allora, magari, ti ritrovi di fianco a Pelù.… e lo osservi un attimo. E pensi che ancora non hai capito se canta per scherzo e fa del rock per caso, o se in fondo si diverte soltanto… per sesso! Certo non hai ancora capito nemmeno un suo testo. Tutti quegli ululati poco funzionali e tutte quelle gratuite distorsioni vocali continue, che sottomettono il significato delle parole al solo fine dello spettacolo e della recitazione, sono tanto lontani dalla tua concezione di “canzone” e di “musica rock” che finisce che uno come lui, poi… ti sembra un UFO.” E anche Amedeo Minghi non è stato graziato.

“E cosa vuoi fare, dicevo, quando ti ritrovi seduto di fianco ad un tal Wolfang Amadeus Minghi (il soprannome è mio) che sembra talmente soddisfatto di sé e delle sue canzoni tristi e lagnose…? Che poi, queste sue lagne, lui le fa sempre in tonalità minore… che ti fa scendere giù per le sue scale melodiche sempre di più e, alla fine della torturante atmosfera di triste malinconia, ti risolleva finalmente (anche perché più giù non poteva proprio più andare) con un compiaciuto e soddisfatto…. “La vita mia!” ….In MAGGIORE!! E nel momento in cui lo senti cantare quest’ultima egocentrica e superba frase, lo vedi anche alzare il viso ed assumere un’espressione da imperatore… Be’, allora può venirti proprio voglia di smontarlo un po’, di dirgli che la sua aria da fenomeno musicale e il suo modo di tirarsela ti fanno pena, che sono solo un triste squallore, il risultato di una presunzione eccessiva che ha perso ogni contatto con la realtà, quella vera. E sì… E alla fine glielo dici pure! E lui non fa una piega, resta sordo ed isolato nel suo mondo fatto di favole e di preghiere”.

Ovviamente gli insulti verso il rocker sono stati copiosi, soprattutto dai fan dei malcapitati artisti. Di certo non si può dire che Blasco  non le manda a dire, ma spesso un pizzico di diplomazia non guasterebbe quando si intrattengono rapporti interpersonali.

Sabrina Spagnoli

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