Rocco Papaleo ritorna a casa, che accoglienza della Basilicata!

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ROMA, 8 MarzoChe stia simpatico a tutti è ormai una certezza. Con semplicità ed ironia è entrato nel cuore di ognuno senza troppi sforzi. Al Festival di Sanremo ha dato proprio il meglio di sé. E non è un caso se, molti spettatori, non vedevano l’ora di ridere alle sue battute anziché interessarsi all’intera trasmissione. Piace a tutti, che siano grandi o piccoli, anziani o giovani. Rocco Papaleo è un volto universale, un grandissimo comico che ha portato in tv un po’ della Basilicata.

E’ originario di Lauria (Potenza), dove è ritornato poche settimane dopo il Festival. Nella sede regionale della Rai l’hanno aspettato moltissimi giornalisti ai quali ha risposto con disinvoltura. E successivamente, ha incontrato alcuni studenti dell’Università della Basilicata con cui si è dimostrato molto disponibile. Nell’Ateneo lucano si è presentata anche la mamma che, nel vederlo, non ha trattenuto l’emozione e si è lasciata andare in un lungo abbraccio con il figlio.

Nell’aula magna dell’università di Potenza, si è svolta una vera e propria manifestazione pubblica in suo onore. Questa è stata presieduta da Vincenzo Folino, presidente del Consiglio regionale della Basilicata. Quest’ultimo ha pronunciato un sentito discorso in cui ha espresso tutta la sua stima nei confronti di Rocco. Ha affermato: “Auguri e complimenti a Rocco, che sta conoscendo questa fase di meritata notorietà e di successo. Un successo dovuto alla fatica dello studio, ma anche a quel suo modo di porsi, di portare in maniera leggera ma decisa l’identità nostra in giro per il mondo, suscitando l’interesse generale sulla Basilicata. Del resto, chi lo conosce sa che non è stata un invenzione per Sanremo”. Poi ha continuato dicendo: “Papaleo ha sempre mostrato la sua identità nella sua poliedrica esperienza di attore, di cantante, di autore di testi per il teatro. E’ uno che ha le sue idee, e va preso sul serio anche quando critica la classe dirigente, chiedendo, come ha fatto più volte, di far prevalere il merito. Grazie anche di questo”.

Martina Morlè

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