Bologna in lacrime: in migliaia a rendere omaggio a Lucio Dalla, domani i funerali

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ROMA, 3 Marzo – Clima di grande commozione si respira a Bologna in queste ore, dove in ogni via risuonano ininterrottamente i grandi successi di Lucio Dalla, la cui salma è arrivata dalla Svizzera poco dopo le 18 di ieri. E’ stata invece aperta questa mattina alle 9:55 la camera ardente del cantante nel cortile d’onore di Palazzo D’Accursio, la cui bara è stata accompagnata lungo via d’Azeglio da una folla radunatasi sin dalle prime ore del giorno sotto la casa di Dalla.

Per quest’occasione il Comune ha listato a lutto la bandiera di Bologna e montato sulla facciata di Palazzo D’Accursio una gigantografia con la foto dell’artista, accompagnata dalla scritta “Ciao Lucio”. Ad accogliere il feretro vi erano il sindaco della città, Virginio Merola, e il Presidente della Provincia, Beatrice Draghetti, insieme ad una folla di fan in lacrime, che hanno applaudito la bara di Dalla appena uscita dal portone di casa sua. Sul carro funebre, un uomo aveva persino appoggiato un disco in vinile di Dalla scrivendo sulla copertina: “Quando arriverò in cielo anche io, spero che farai qualche concerto così verrò ad ascoltarti, tuo fan Augusto”.

Il corteo si è poi mosso in direzione della camera ardente: ad accompagnare la bara, l’amico e compagno Marco Alemanno, straziato dal dolore, assieme ad alcuni stretti collaboratori e amici che hanno tenuto una mano sul parabrezza posteriore del carro funebre lungo tutto il percorso. Erano presenti anche Ron e Ricky Portera, dal mondo della musica, e Bobo Craxi insieme ad altre autorità politiche. Ad accogliere il feretro di Lucio Dalla in Piazza Maggiore, oltre alle note delle sue canzoni e un maxischermo allestito dal Comune, ci dono state anche le parole commoventi del sindaco: “Nel cuore dei bolognesi e dei milioni di persone che hanno ascoltato Lucio c’è già una cosa intitolata a lui: noi la chiamiamo piazza Maggiore ma nel mondo è ‘piazza grande’ “.

In attesa fuori da Palazzo D’Accursio c’era invece un’immensa fila di persone già da molte ore prima dell’apertura della camera ardente, pronte ad omaggiare per l’ultima volta l’amato artista: tra i primi a dare l’ultimo saluto a Dalla ci sono stati il prefetto Angelo Tranfaglia e il questore Vincenzo Stingone, oltre al patron della Virtus Claudio Sabatini, il cantante Samuele Bersani, l’ex sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca, Pier Davide Carone e l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, accompagnato dalla moglie Flavia e dal parlamentare Pd Sandra Zampa. Un’immagine dell”Ultima cena’, in una rivisitazione moderna, scatto del 2001 di Stefano Cantaroni, artista, amico e giovane talento scoperto dallo stesso Dalla, campeggia su un pannello nero alle spalle del feretro sistemato nel cortile d’onore: sulla bara sono stati sistemati una sigaretta (oggetto che Dalla aveva spesso fra le mani), un cornetto portafortuna (regalo inviato da un suo amico professore di Napoli) e una rosa rossa. Ai piedi del feretro è stata posta invece la corona di fiori inviata da Julio Iglesias e ai lati il gonfalone del Comune di Bologna e quello dell’Università.

I funerali in programma per le 14:30 di domani nella Basilica di San Petronio, per cui è stata posticipata la partita del Bologna, saranno celebrati dal confessore di Lucio Dalla, padre Bernardo Boschi, che ha detto a tal proposito: “Per l’omelia andrò a braccio perché di lui so tutto. E poi lui non amava le cose convenzionali. Era fantasia pura. Aveva una tale spontaneità e sensibilità…”. Domani, domenica 4 Marzo, giorno dei suoi funerali, lo stesso cantante avrebbe compiuto 69 anni.

Chiara Cavaterra

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