Lucio Dalla: il ricordo di amici e colleghi

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ROMA, 1 Marzo – Lucio Dalla è morto questa mattina all’età di 69 anni (li avrebbe compiuti il 4 marzo), in Svizzera a causa di un arresto cardiaco. Il cantautore si trovava lì per un tour che aveva iniziato e ieri sera, dopo un concerto, era andato a letto sereno e in perfetta salute. Ma questa mattina è stato stroncato da un infarto che non gli ha lasciato scampo. La morte di Lucio Dalla è stata uno choc: ad affermarlo e’ stato il direttore della stagione culturale di Montreux, Pascal Pellegrino, dove il cantautore si è esibito nel suo ultimo concerto proprio ieri sera. “Era in ottima forma e si e’ messo a scherzare col pubblico in francese”, ha ricordato Pellegrino secondo quanto riferisce ’20minutes’. “Tutto e’ andato per il meglio, ha persino parlato con i fan prima di ritirarsi in albergo.

L’unico segno di un possibile affaticamento potrebbe essere stato che il concerto doveva svolgersi senza interruzioni, invece il suo staff ha chiesto che venisse fatta una pausa”, afferma Pellegrino. Numerosi i messaggi lasciati su Twitter dai suoi colleghi e amici che ancora non credono all’accaduto. Jovanotti ha scritto: “Oh no, dai no…non ci posso credere…davvero non posso crederci!”. La notizia ha sconvolto il mondo della musica, dello spettacolo e soprattutto i suoi numerosi fans e le persone che lo conoscevano bene e che non si danno pace all’idea che il loro beniamino non c’è più. La sua Bologna è in lutto, soprattutto quella ‘Piazza Grande’ che ha rappresentato una delle canzoni più belle di tutta la sua lunga e fortunata carriera, costellata di successi e di approvazioni da parte del pubblico che lo seguiva caloroso in tutta Italia e ora anche in Svizzera.

Dalla casa in Via D’Azeglio al centro del capoluogo emiliano, sono uscite le note più belle della musica italiana, che hanno fatto la storia della musica leggera nazionale. L’ironia e la stravaganza tratteggiano ancora la figura un artista capace anche di vedere il talento degli altri e svelarlo al grande pubblico. Il mondo del calcio, della musica, del sociale, lo ricordano in queste ore. Il Presidente della Repubblica Napolitano ne ha sottolineato nel messaggio di cordoglio proprio “il tratto umano nella sua schiettezza e delicatezza”.

Sabrina Bachini

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