Walter Chiari: una fiction da share stellare e polemiche spicciole

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ROMA, 28 Febbraio – “Nel dicembre del 1926, il padre di Walter Chiari, percosse a morte due antifascisti veronesi”. Questo è quanto riferisce Tatti Sanguinetti all’ANSA, amico intimo e massimo esperto dell’attore, che da tempo sta lavorando a una monumentale biografia riguardante l’attore e comico Walter Chiari. Di questa notizia diffusa all’ANSA, ne risente moltissimo il figlio di Chiari, Simone Annichiarico, affermando che sul padre era stato detto e riprodotto di tutto di più, e definisce la rivelazione di Tatti Sanguinetti “fantascienza allo stato puro. Chi ha interpellato Sanguinetti su quali fonti o documenti si basa. Io non ho mai sentito parlare di questa vicenda del nonno in casa […] fantasia spicciola”.

Queste le affermazioni del figlio di Chiari, che si dichiara sbalordito da quanto detto su suo padre, e a quanto pare non è l’unico, visto quanto la sua pagina di Facebook sia stata invasa da post lasciati dagli utenti, che si dicono indignati per come è stata sceneggiata la fiction sull’attore, ricordando quanta differenza ci sia tra la realtà dei fatti riportata in un documentario, ed una fiction come quella girata da Enzo Monteleone: “Godetevi Alessio Boni nella sua magistrale interpretazione. Il resto è sonno arretrato”.

E nonostante le critiche, è stato un Gran finale quello della fiction, che ieri su Rai1 ha sfiorato i 6 milioni e mezzo di telespettatori con uno share del 22,66%, incoronando Ra1 come leader del prime time con 6.061.000, in contrasto con i 5.588.000 di canale 5.

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Valeria Racano

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