Addio a Whitney Houston: è morta da sola in un albergo di Beverly Hills

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ROMA, 12 Febbraio – Alla vigilia dei Grammy Awards, il mondo della musica deve dire addio a Whitney Houston. La cantante e attrice americana è morta all’età di 48 anni. Whitney Houston, una delle regine della musica pop tra gli anni ’80 e ’90 è stata trovata ieri pomeriggio in un hotel di Beverly Hills, a Los Angeles. “Alle 15:55 ora locale (00:55 in Italia). Whitney Houston è stata dichiarata morta nel Beverly Hilton hotel”, afferma il portavoce della polizia Mark Rosen.

Una tragedia purtroppo attesa. Già alla vigilia della magica notte dei Grammy, si era sparsa la notizia che Whitney si trovasse in gravissime condizioni. Il dramma di una grandissima artista per anni ai vertici delle classifiche, amata e stimata da milioni di fan, passata in pochi anni dal successo all’inferno della droga e della depressione. Oltre ad abusi di cocaina, marijuana e psicofarmaci, Whitney ha sofferto drammaticamente il fallimento del suo matrimonio con il cantante Bobby Brown, durato dal 1992 al 2006. Nata nella periferia del New Jersey, il padre era un militare e la madre Cissy era una cantante di gospel. Il canto era una dote di famiglia; Whitney era cugina della star pop Dionne Warwick e figlioccia della grande Aretha Fraklin. Raggiunse l’apice del suo successo molto giovane, grazie alla sua voce meravigliosa, dall’enorme intensità e potenza.

Nel 1986 vinse il Grammy e per anni dominò la scena con tantissimi successi mondiali. Nella Billboard Hot 100 riuscì a piazzare sette singoli consecutivi al numero uno, battendo il record di cinque appartenete a stelle del calibro di Diana Ross, e perfino dei Beatles. Assieme a Michael Jackson detiene il record dell’artista di colore di maggior successo. Si calcola che nella sua breve ma intensissima carriera abbia venduto circa 190 milioni di dischi. Per anni è Whitney stata la stella, la ragazza d’oro dell’industria discografica. Ma raggiunse anche la grandissima popolarità con le sue apparizioni sul grande schermo in film come ‘The Bodyguard’, al fianco di Kevin Kostner, la cui colonna sonora ha venduto 45 milioni di copie. Con la sua musica e il suo sex appeal ha influenzato una generazione di giovani cantanti, come Christina Aguilera e Mariah Carey. Dopo gli anni del successo il crollo e la disperazione: da tempo faceva abuso di cocaina, marijuana e pillole varie.

La sua è stata una carriera molto intensa: la sua voce cosi intensa e profonda l’hanno portata nel 1986, all’età di 23 anni, a vincere il Grammy, inizio di una carriera sempre all’apice. Successo anche testimoniato dai sette singoli consecutivi al primo posto della “Billboard Hot 100”, la classifica dei 100 singoli più venduti e più trasmessi dalle radio negli Stati Uniti, facendo meglio di Diana Ross e dei Beatles. In totale si calcola abbia venduto circa 190 milioni di dischi. Una popolarità confermata anche sul grande schermo con il film “The Bodyguard”, dove la cantante recitò al fianco di Kevin Kostner, sua guardia del corpo. La colonna sonora del film “I will always love you” raggiunse le 45 milioni di copie vendute.

Numerosi artisti hanno reagito alla notizia dell’improvvisa morte di Withney lasciando messaggi su Twitter. A cominciare da Mariah Carey. “Sono in lacrime dopo la morte scioccante della mia amica l’incomparabile Whitney Houston”, ha scritto la cantante. “Abbiamo perso un’altra leggenda il mio amore e le preghiere sono con la famiglia di Whitney”, ha detto da parte sua Christina Aguilera, mentre Rihanna ha scritto semplicemente: “Non ho parole. Solo lacrime”.  Aretha Franklin, madrina di Whitney: “Non riesco a parlarne adesso. Non riuscivo a crederci quando l’ho sentito alla tv. Il mio cuore va a Cissy, la figlia Bobby Kris, la famiglia e Bobby”. “Aveva tutto: bellezza, e una magnifica voce. E’ triste sapere che questi doti non le hanno portato la stessa felicità che hanno portato a noi”, ha scritto Barbra Streisand.  La star R&B Smokey Robinson ha detto alla Cnn di sperare che “la gente si ricorderà le cose positive su Whitney e non dei suoi problemi. Ogni individuo ha problemi”. Per Tony Bennett, il decano dei “crooner”, la morte di Whitney Houston è “una tragedia”, come scrive su Twitter, aggiungendo che è stata “la più bella voce che abbia mai ascoltato e ci mancherà”.  Neil Portnow, presidente della Recording Academy che organizza i Grammy Awards: “una delle piu’ grandi cantanti pop di tutti i tempi”. “Un talento veramente originale e incomparabile”.  Anche cantanti italiani hanno voluto lasciare un messaggio: “Whitney: il motivo della mia passione, della mia gioia, del mio destino. E’ il momento di piangere e cantare per te”: così Laura Pausini commenta – in inglese – sulla sua pagina Facebook, la morte di Whitney Houston, “la mia amatissima star, la mia preferita, da sempre e per sempre”. Anche Elisa ha voluto ricordare la cantante scomparsa. “Whitney… La regina. Se n’è andata. Ti ho ascoltata fino allo sfinimento – scrive la cantautrice sulla sua pagina Facebook -. Stavo tutti i giorni almeno 2 o 3 ore a fare scale. A perdermi tra le perle di note che facevi, i dettagli di perfezione ma bollente, la potenza di quelle note infinite. Grazie Regina, di essere passata di qui, su questa terra, e di averci fatto conoscere il futuro del canto R’n’B”.

Valentina Ferrari

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