Lele Mora tenta il suicidio per asfissia nel carcere di Opera

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MILANO, 31 DicembreLele Mora ha tentato di togliersi la vita. A dare comunicazione del tentato suicidio è stato il segretario generale della Uil Penitenziari, Eugenio Sarno.

Lele Mora, detenuto nel reparto “Nuovi Giunti” del carcere milanese di Opera, ha tentato il suicidio per asfissia applicandosi dei cerotti, regolarmente detenuti in cella, sulla bocca e sul naso. Gli agenti sono intervenuti prontamente evitando il peggio anche se, come ha sostenuto Sarno, si sarebbe trattato solo di un gesto dimostrativo messo in piedi per attirare l’attenzione sulla sua vicenda processuale.

“Siamo furibondi, è inaccettabile” hanno dichiarato i suoi legali lamentando il fatto di non essere stati avvertiti immediatamente dell’accaduto. Luca Giuliante, uno degli avvocati di Mora, era in carcere per un colloquio stabilito da tempo, ma gli agenti penitenziari non gli hanno consentito di vedere il suo assistito facendogli sapere solo che non stava bene. Si è poi appreso che era stato lo stesso Lele Mora a chiedere che la notizia del tentato suicidio non venisse diffusa e ha poi chiesto scusa al personale del carcere per il suo gesto. Intanto i suoi legali hanno fatto sapere che le condizioni psicofisiche di Lele Mora sono sempre più critiche.

L’ex agente dei vip è in carcere dallo scorso giugno con l’accusa di bancarotta fraudolenta per il fallimento della sua agenzia LM management. Per queste accusa ha patteggiato una pena a 4 anni e 3 mesi ma ha poi fatto ricorso in Cassazione e sperava di poter uscire in questi giorni. Era, infatti, attesa per il 28 Dicembre la decisione del Tribunale del Riesame che doveva decidere della scarcerazione ma l’udienza è stata spostata al 4 Gennaio. In precedenza erano state respinte analoghe istanze di arresti domiciliari per la possibilità di fuga dell’ex agente dei vip.

Mariella Laurenza

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