Eluana Englaro: la Regione Friuli dice no al finanziamento del film

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ROMA, 30 Dicembre – La storia di Eluana Englaro continua a far discutere anche a distanza di tre anni dal suo tragico epilogo. La vicenda, che si concluse nel febbraio 2009 con la morte della donna in una clinica di Udine, dopo 17 anni di coma vegetativo, fu seguita da migliaia di italiani con forte commozione e scatenò, soprattutto negli ultimi giorni di vita di Eluana, una polemica politica dai toni altissimi che approdò perfino in Parlamento.

Oggi, la polemica continua ma in altra sede. La Regione Friuli Venezia Giulia ha infatti negato il finanziamento della pellicola “La bella addormentata” del regista Marco Bellocchio, ispirata al dramma di Eluana e di suo padre, Beppino Englaro, che portò avanti una lunga battaglia per ottenere l’interruzione dell’alimentazione artificiale della figlia. La decisione è stata presa dal Consiglio regionale, che, poco prima di Natale, ha approvato un ordine del giorno presentato da una trentina di consiglieri, su proposta del capogruppo dell’Udc, Edoardo Sasco. “Le finalità della legge sugli audiovisivi non prevedono in alcun modo finanziamenti per produzioni cinematografiche come quelle relative alla storia di Eluana Englaro, ma riguardano la promozione del territorio”, ha affermato Sasco. “Non vogliamo passare per una regione dove vige la cultura della morte” rincara la dose Piero Camber (Pdl), presidente della commissione cultura del Consiglio della Regione Friuli.

La decisione se finanziare o meno il film di Bellocchio in realtà spetterebbe alla Film Commission del Friuli che, per ora, ha in mano soltanto la sceneggiatura de “La bella addormentata”. Si attende una richiesta ufficiale da parte della produzione, la Cattleya di Riccardo Tozzi. In un’intervista a Repubblica, Tozzi ha spiegato che quella della giunta è stata una presa di posizione preventiva. Infatti, “non sarebbe neanche esatto dire che il film è ispirato al caso Englaro, visto che racconta tre diverse storie di fantasia che si svolgono nel clima degli ultimi giorni di vita di Eluana”. Il regista Marco Bellocchio non ha, per il momento, rilasciato alcuna dichiarazione. In difesa della pellicola è però intervenuto uno dei protagonisti principali della vicenda, Beppino Englaro, che ha affermato: “Nel film non c’è la figura di Eluana né la mia. Non hanno capito che il film non è contro nessuno e che questo tema va, in ogni caso, affrontato. Bellocchio si ispira a questa vicenda, in particolare agli ultimi giorni di vita di Eluana, guardandola dal punto di vista politico, ma sullo sfondo ci sono i grandi temi della vita e della morte.”

Francesca Garreffa

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