Demi Lovato attacca la Disney colpevole di scherzare sull’anoressia

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ROMA, 27 DicembreDisney Channel da tempo si circonda di giovani star quali Miley Cyrus, Selena Gomez e Demi Lovato che grazie ai loro telefilm sono ormai star per gli adolescenti di tutto il mondo. Peccato che una dura invettiva contro la Disney arrivi proprio da Demi Lovato, ex stella del famoso canale. L’episodio riguarda una puntata di “A tutto ritmo” dove un’attrice nei panni di una modella, rivolgendosi a due amiche esclama: “Potrei mangiarvi in un boccone, se solo mangiassi”.

La frase ha scatenato l’indignazione della Lovato che sul suo profilo Twitter ha espresso il suo punto di vista: “’Trovo molto divertente che la Disney perda una delle sue attrici per le pressioni su un disturbo alimentare e scherzi ancora su queste malattie”. Demi infatti ha abbandonato la serie Sonny with a chance all’inizio dell’anno, proprio per combattere i suoi problemi e disturbi alimentari. Istantanea la risposta della Disney anche su Twitter che ha sottolineato a Demi: “Abbiamo letto quello che hai scritto e ritireremo i due episodi il più velocemente possibile per rivalutarli. Non è MAI nostra intenzione trattare con leggerezza i disturbi alimentari”.

L’attrice ha apprezzato e in seguito ringraziato la rete per le pronte scuse ma in seguito sottolineato la “scomparsa” di molte attrici più in carne come Hilary Duff o Raven Symone. “È una mia impressione o le attrici sul canale sono sempre più sottili… mi mancano i giorni di Raven e Lizzie McGuire” ha infine esordito Demi.

Non possiamo che convenire con Demi con quanto ha espresso. La moda del momento infatti sembra solamente suggerire il modello di ragazza ultra magra, non considerando affatto non solo la corporatura ma anche il metabolismo di ognuno di noi. Non c’è quindi da stupirsi se ragazze formose ma piacenti, rischiano spesso la vita per aderire ad un modello di bellezza molto spesso dettato da fattori esterni ai loro canoni di bellezza. Kant diceva: Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.

Sabrina Spagnoli

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