Agorà vs Omnibus: battaglia a colpi di share

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ROMA, 1 Ottobre – Finita la stagione estiva, ripartono, come di consueto, i programmi televisivi di approfondimento politicoRai Tre, da sola, ne conta ben quattro: Che tempo che fa di Fabio Fazio, Presa Diretta di Riccardo Iacona, In ½ h di Lucia Annunziata e Agorà di Andrea Vianello.

Il talk-show condotto da Vianello ha aperto i battenti il 26 settembre, con un’ora di anticipo rispetto allo scorso anno. Il programma va, infatti, in onda alle 8 del mattino, e si rivolge a quella fascia di pubblico che è generalmente orientata verso programmi di intrattenimento.

Una formula nuova, quella ideata dal responsabile di Agorà, Guido Dell’Aquila, che ha riscosso fin dalla scorsa stagione un successo notevole. “Naturalmente non potevamo e volevamo riprodurre in quell’orario l’esperienza dei talk tradizionali” sostiene lo stesso Dell’Aquila. “Si trattava di trovare le misure giuste per ridare alla politica interesse e comprensibilità, senza liti e risse in studio.”

Fiore all’occhiello del programma è il rapporto diretto con i telespettatori, che, oltre ad intervenire in trasmissione attraverso collegamenti via webcam, possono lasciare commenti sulle puntate e suggerire proposte direttamente sul sito web di Agorà. Ma non delude nemmeno la scelta degli ospiti. Non solo i parlamentari più noti, ma anche opinionisti, giornalisti e politici che sono attualmente “fuori dal giro”.

Il cambio di orario, comporta però, per il talk condotto da Vianello, un confronto diretto con Omnibus, in onda tutti i giorni su La7 alle 7 del mattino, che da anni detiene la palma di leader dell’approfondimento politico nella fascia mattutina.

Da questo scontro, il programma di Rai Tre ne è uscito vincitore. In ogni puntata della settimana Andrea Vianello è riuscito ad intrattenere circa 380.000 telespettatori.

Se il buongiorno si vede dal mattino…

Francesca Garreffa

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