Lunedì nero per il web, l’FBI spegne i server per sconfiggere il virus "Dns Changer"

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WASCHINGTON, 9 LUGLIO – La giornata di oggi potrebbe essere ricordata come il Lunedì nero del web. La notizia riguarda più di 400mila computer in tutto il mondo, di cui almeno 26mila solamente in Italia. I computer in questione rischiano di restare offline per l’intera giornata. Il blackout sarà provocato a causa del virus “Dns Changer”, che ha infettato migliaia di computer nel mondo, fino ad ora collegati grazie ad un server provvisorio messo a disposizione dall’FBI. Tali server verranno scollegati proprio oggi mettendo a rischio il gran numero di terminali infetti, tra cui 69mila negli Stati Uniti, e almeno 20mila in Gran Bretagna.

Il virus è stato ideato come megatruffa ai danni dei milioni di utenti web. Il virus interferisce con il sistema Dns, convertendo i nomi dei siti web in indirizzi IP e viceversa, dirottando la navigazione verso siti illegali, che mettono a rischio la sicurezza del sistema dei pc. In poche parole, l’utente cliccando su un normale link, viene reindirizzato a sua insaputa verso pagine false, programmate per rubare i dati personali. L’FBI ha bloccato e arrestato sette hacker, ritenuti responsabili di aver creato il virus DNS. I sette hacker fermati in Russia, sono stati immediatamente estradati negli Stati Uniti, dove subiranno un processo. Come accennato all’inizio, nella giornata di oggi, l’FBI, lascerà migliaia di server senza connessione, per permettere a chi non abbia eliminato il virus, di fare una giusta formattazione del sistema.

Ad ogni modo l’FBI lancia un consiglio a tutti gli utenti su scala mondiale. Chiunque voglia, potrà fare un check-up del proprio computer, andando sul sito www.dcwg.org, e dopo aver cliccato sul paese d’interesse, si procederà ad un’attenta analisi del proprio PC. In caso di infezione, si consiglia di ripulire il computer, con gli appositi programmi messi a disposizione dal sito.

Stefano Roselli

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