Facebook per gli under 13, è polemica!

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ROMA, 12 Giugno – E’ ormai noto che da quando Facebook è approdato a Wall Street, non se la passa più molto bene, perdendo nell’ultimo periodo anche numerosi iscritti. E continua a far parlare ulteriormente di sè da quando ha annunciato la possibilità d’accesso agli under 13. Sarà una nuova strategia di mercato che il social network ha adottato per allargare il suo orizzonte di utenti? Fatto sta che da quando la notizia circola, non sono mancate le polemiche e le preoccupazioni dei genitori, che vedono violata la privacy e la tutela dei loro figli. Il sistema acconsentirebbe l’accesso ai minori di 13 anni, i cui profili sarebbero sempre sotto la gestione dei genitori. Ad oggi, Facebook, vieta l’accesso agli under 13, ma sono parecchi i giovani utenti che riescono ad aggirare l’ostacolo, falsificando i propri dati. Il problema non è da sottovalutare considerando che si va contro alcune leggi federali, in conflitto con le leggi per la tutela e la salvaguardia della privacy dei giovani, tenendo conto che un bambino potrebbe andare incontro a situazioni sconvenienti e pericolose.

Per questo gli ingegneri di Palo Alto, stanno lavorando su un sistema di escamotage con un regolamento interno a FB, per aggirare tali problemi ed impedire l’iscrizione ad un pubblico minorenne. Una dichiarazione dal quartier generale di Facebook fa sapere che gli uomini di Zuckerberg, sono in continuo contatto con azionisti, autorità e giudici per trovare la modalità migliore per aiutare i genitori a garantire la sicurezza dei loro figli nella rete in continua evoluzione. Dunque, la questione dell’esposizione degli under 13 alla rete è un problema assai delicato e le problematiche non mancano neanche in Italia.  Recente il caso di un pedofilo livornese che, spacciandosi per un ragazzo di 19 anni, era riuscito ad adescare su Facebook una ragazzina di 13 anni. Il caso è finito nel migliore dei modi grazie all’intercettazione del padre della ragazza che ha denunciato il fatto. Un altro caso simile è capitato a Monza dove un ragazzo di 22 anni adescava minorenni sul web costringendole ad esibirsi davanti una web cam.

Come annunciato all’inizio dell’articolo l’idea di Facebook di aprire agli under 13 sarebbe spinta da una strategia di mercato, dovuta degli effetti negativi della quotazione in borsa del social network. Secondo alcuni sondaggi, il pubblico di afectionados di Facebook di aggira nella fascia d’età tra i 18 e i 34 anni, mentre il resto degli utenti passa pochissimo tempo davanti al proprio profilo. Motivo da non sottovalutare per spiegare l’accesso agli under 13 è la questione videogiochi. Considerando che solo nel 2011 il 12% del fatturato di Facebook, proveniva dai giochi di Zynga come ad esempio Farmville.

Stefano Roselli

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