Gambling online USA. Con la legalizzazione Facebook farebbe faville

ROMA, 30 Gennaio – La notizia è stata data qualche mese fa dall’autorevole quotidiano britannico Daily Mail: Facebook starebbe trattando con alcuni importanti casinò online per ampliare il proprio business anche nel redditizio settore del gambling. Al momento sul social network del più giovane ultramiliardario del globo, Mark Zuckerberg, è possibile giocare d’azzardo ma solo nella modalità con soldi virtuali. Zynga Poker, uno dei giochi più amati dagli utenti, permette di sfidare gli amici a texas hold’em, di chattare e di scambiarsi doni virtuali. Pur essendo possibile acquistare chips con soldi veri però non si può certo considerare alla stregua del poker online delle numerose room presenti in rete. Si tratta di un social game per divertirsi con qualche mano di texana, ma soprattutto per socializzare.
In pratica Facebook starebbe cercando nuove fonti di guadagno e i casinò online nuovi terreni fertili dove espandersi. Prima che si possano sviluppare accordi di questo tipo – che tra l’altro Facebook non avrebbe mai confermato – sarebbe necessario prendere seri provvedimenti per tutelare dal gioco la moltitudine di minorenni che frequenta abitualmente il più diffuso social network della rete. Superati questi problemi ne sorgerebbero altri, soprattutto negli USA dove si attende da qualche anno che il gioco online venga legalizzato. La famigerata UIGEA americana, una norma che proibisce il trasferimento di fondi verso i conti online, di fatto vieta il gioco d’azzardo con soldi veri su internet. Sono in molti a sostenere che il 2012 sarà l’anno decisivo per l’abolizione di questa norma anti-gambling. Oltre ad alcuni senatori (tra i quali è doveroso ricordare il battagliero Barney Frank) sarebbero anche casinò e lotterie a battersi per la cancellazione di questa legge proibizionistica.
Alcuni esperti sostengono che la crisi sarà un fattore scatenante della legalizzazione del gioco online negli USA. Per molte aziende, ma anche per lo stato, sarebbe un buon modo per fare cassa, visto che al momento buona parte del gioco si svolge illegalmente creando un trasferimento di soldi verso siti esteri non tassati negli USA. Secondo un addetto del settore, Facebook diventerebbe una delle aziende che più guadagnerebbe dalla legalizzazione del gioco online tanto da diventare una società dal valore record di 100 miliardi di dollari. In Italia intanto il gambling sul web va a gonfie vele. Il poker è la punta di diamante di questo settore e le sale da poker aams realizzano profitti da capogiro. In tutto questo fermento chi ci guadagna più di tutti resta l’erario che si mangia una grossa fetta dell’immensa torta.
Redazione
