Facebook: ultimatum dell’Irlanda sulla privacy

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ROMA, 22 Dicembre – A tutela dei diritti di tutti gli utenti dell’Unione Europea, il Garante irlandese per la privacy ha concesso a Facebook sei mesi di tempo per modificare la policy per il trattamento dei dati personali, al fine garantire maggiore controllo e trasparenza circa il rastrellamento e l’uso degli stessi a scopi pubblicitari. Pena una sanzione pecuniaria fissata a 100mila euro dalle autorità irlandesi.

Questo è il risultato di un’indagine durata tre mesi e avviata su istanza del commissario irlandese per la protezione dei dati personali, dopo la denuncia – qualche mese fa – da parte del giovane austriaco Max Schrems. Si sospettava, in particolare, che Facebook costruisse dei “profili ombra”, cioè ricavati da dati di utenti non iscritti al social network.

Dunque, Facebook ha sei mesi di tempo per sistemare i punti critici emersi nel corso della predetta indagine, con particolare riferimento alla policy in materia di privacy: gli utenti dovranno ricevere notifiche più chiare sulla raccolta e sullo sfruttamento delle informazioni personali a fini pubblicitari; non potranno esserci i c.d. “profili ombra”; si dovrà agevolare la cancellazione dei dati personali; infine, agli utenti europei dovrà essere attribuito un maggiore controllo circa il suggerimento dei tag, senza essere più costretti a disabilitare manualmente tali funzioni.

Tiziano Giuseppe Raucci

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