Sesso: boom della "pillola del giorno dopo" durante le vacanze estive

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TAORMINA, 24 MaggioEsplode l’uso della pillola del giorno dopo tra i giovani durante le vacanze estive. Infatti nell’agosto scorso di è registrato il picco di vendita di questo anticoncezionale di emergenza, raggiungendo le 34.000 confezioni vendute. Se si considera anche gli altri mesi estivi, giugno e luglio, si arriva a toccare il 12% in più rispetto a gennaio, febbraio e marzo.

Ma a settembre iniziano i guai, con un aumento vertiginoso di malattie sessualmente trasmissibili (MST) e di gravidanze indesiderate. Il quadro è emerso durante il congresso congiunto della Sic (Società Italiana della Contraccezione) e della Fiss (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), in corso a Taormina fino a sabato. E così gli studi dei ginecologi si affollano a fine estate, quando si registra un aumento delle visite specialistiche del 30%.

Ma la professoressa Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano, in previsione della prossima estate, raccomanda ai giovani di non ‘spegnere il cervello’ anche se si è in vacanza e a tutte le età. La contraccezione d’emergenza, lo dice già il nome, deve essere utilizzata in casi rari, quando si sono verificati imprevisti. E’ comunque una pratica non del tutto sicura: l’efficacia infatti diminuisce man mano ci si allontana dal rapporto a rischio, avverte la sessuologa, secondo la quale l’unica arma davvero valida per difendersi da gravidanze indesiderate è quindi la pillola anticoncezionale, che resta ancora la preferita dalle italiane.

Nel nostro Paese purtroppo questo messaggio fa ancora fatica a passare: siamo infatti all’ultimo posto in Europa per utilizzo, con il 16,2%. Inoltre, la contraccezione ormonale viene utilizzata in maniera non ottimale, quando può invece diventare un’ottima risorsa per ogni donna. Sono ancora troppe le paure e le false credenze che impediscono alle italiane di fidarsi completamente di questa opzione: dubbi sugli effetti collaterali, sull’aumento di peso, sulle ripercussioni a livello metabolico, ecc. Ma tutto questo non ha più senso, grazie all’ampia gamma di formulazioni disponibile.

L’utilizzo degli estroprogestinici, ad esempio, è raccomandato nelle adolescenti, sia per la necessità di una elevata sicurezza anticoncezionale che per sfruttarne l’effetto terapeutico su alcuni sintomi e disturbi che a questa età possono risultare molto pesanti (acne, irsustismo, sindrome premestruale, ecc.).

Sabrina Bachini

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