Sesso: il punto G esiste, è stato individuato ed è lungo 8 millimetri

Home»Salute»Sesso: il punto G esiste, è stato individuato ed è lungo 8 millimetri

MIAMI, 26 AprileE’ stato inseguito, cercato e ricercato per molti anni, senza mai avere la sicurezza che esiste veramente e dove è posizionato. Il protagonista di questa storia è il famigerato ‘punto G, chimera del piacere sessuale femminile. Finalmente è sicuro: esiste ed è stato localizzato con precisione per la prima volta. Come dire: meglio tardi che mai! Lo ha annunciato sull’ultimo numero del ‘Journal of Sexual Medecine’ il ginecologo americano Adam Ostrzensky, dell’Institute of Gynecology di St. Petersburg in Florida, dopo aver effettuato l’autopsia di una donna di 83 anni. Il professor Ostrzensky sostiene di aver individuato forma e dimensione del punto G “tra apparato genitale e urinario”: formerebbe “un angolo di 35 gradi con la parete laterale dell’uretra”. In pratica sarebbe un tessuto differente dagli altri che lo circondano per sensibilità e spessore.

La scoperta è stata condotta dopo un esame dell’area pelvi-perineale della suddetta donna morta a 83 anni e ha permesso di accertare anche le “misure” della leggendaria scintilla dell’orgasmo vaginale: lunghezza 8,1 millimetri, larghezza da 3,6 a 1,5 mm, altezza 0,4 mm, che grazie ad un innervazione simile a quella del tessuto cavernoso dei genitali maschili o del clitoride potrebbe estendersi fino a oltre 30 mm.

Ma secondo alcuni teorici del punto G, non tutte le donne potrebbero averlo e in alcune potrebbe non esserci l’innervazione adeguata, motivo di una minore soddisfazione sessuale e di una maggiore difficoltà a raggiungere il piacere. Se confermata, quella di Ostrzenski sarebbe comunque la prima descrizione anatomica del “punto G”, il mitico “punto Grafenberg” che deve il suo nome al ginecologo tedesco Ernst Grafenberg, il primo a ipotizzarne la presenza ormai 50 anni fa, anche se in una posizione diversa da quella di Ostrzenski ed esattamente sulla parete frontale della vagina a un’altezza di circa due centimetri e mezzo.

Ma la prima foto del punto G è made in Italy. Infatti nel 2008 Emmanuele Jannini, docente di Sessuologia medica dell’Università dell’Aquila, ha pubblicato un suo studio sul Journal of Sexual Medicine. Il ricercatore italiano aveva adoperato un esame diagnostico molto diffuso nello studio dell’apparato genitale, l’ecografia transvaginale, e aveva documentato la presenza del tessuto in una parte delle donne osservate.

Sabrina Bachini

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.