Nasce la dieta tecnologica: a pranzo con gli occhiali 3D che ingrandiscono il cibo

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TOKYO, 4 AprileUn gruppo di ricercatori dell’Università di Tokyo hanno pensato a degli ‘occhiali in 3D ingrandenti’, che aiuterebbero ad aumentare il senso di sazietà e aiutare le persone a perdere peso. Questi occhiali sarebbero dotati di un paio di lenti speciali o ‘magiche’, sviluppate dal team guidato dal prof Michitaka Hirose, che trattano l’immagine del cibo e, ad esempio, i dolci presi con le mani, ingrandendoli in automatico di dimensione.

Gli occhiali, collegati ad una telecamera, sarebbero capaci di accrescere l’oggetto al massimo di 1.5 volte o, al contrario, di ridurlo di un terzo. Le immagini, infatti, sono elaborate dal computer e trasmesse sulle lenti. Il dipartimento, come spiega lo stesso Hirose sul sito del Rcast,’si concentra sulla costruzione di quelle che siamo soliti chiamare “interfacce cibernetiche” di alto livello che uniscono esseri umani e computer’, comprensive di sistema di visualizzazione che, arricchendo apertura e natura di ambienti del mondo reale, facilitano l’interazione con il mondo virtuale.

Dai test effettuati su uomini e donne, è emerso che l’ingrandimento fino a 1.5 volte ha fatto diminuire la quantità di biscotti mangiati del 9.3% rispetto alla media del raggiungimento dello stato di sazietà. Mentre le persone che hanno visualizzato i biscotti rimpiccioliti di un terzo hanno mangiato il 15% in più rispetto ai quantitativi medi. Quindi la percezione virtuale incide sulla componente reale, condizionandola.

Al momento è un po’ difficile affermare con sicurezza se la nuova ‘dieta’ avrà un futuro o un riscontro positivo fra quelli che la proveranno, ma potrebbe essere magari migliore di quella lanciata dal Sol Levante anni fa, basata sull’assunzione mattutina di una banana come prima colazione e sul bere molta acqua a temperatura ambiente durante tutta la giornata, senza ulteriori elementi di stress che di solito comportano le diete dimagranti.

Sabrina Bachini

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