Ebay sospende le vendite on-line di Sorbitolo

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ROMA, 27 Marzo Muore dopo aver ingerito del Sorbitolo acquistato via internet, la ventottenne di Braletta: Teresa Sunna. Avrebbe dovuto prendere la sostanza per sottoporsi ad un semplice test per intolleranze alimentari, ma il farmaco le è stato fatale. L’elevato tasso di nitrato di sodio, circa il 70%, contenuto nella soluzione ingerita avrebbe provocato la morte della ragazza, avvenuta per intossicazione.

La procura di Trani ha avviato un’indagine approfondita sul caso Sunna, ed ulteriori ricerche per rintracciare, con l’aiuto di E-bay, tutti gli altri possibili acquirenti del farmaco. Intanto il portale on-line, dedicato alla compra-vendita di oggetti di ogni tipo, ha ritirato dal mercato di tutto il mondo il Sorbitolo incriminato, quello da 5 chilogrammi. L’esame tossicologico e l’autopsia condotti sulla sfortunata Teresa Sunna hanno infatti dimostrato che tale sostanza potrebbe essere stata manipolata, essendo composta dal 70% di nitrato di sodio, sostanza altamente tossica, utilizzata come conservante alimentare nei sottovuoti, e che già a bassa concentrazione può risultare fatale per l’essere umano.

Il magistrato ha riferito di aver attivato una collaborazione anche attraverso “canali internazionali”, poiché il sorbitolo é stato venduto via internet anche all’estero, soprattutto in Irlanda e nel Regno Unito. Intanto per la morte di Teresa Sunna sono iscritti nel registro degli indagati i nomi di tre persone per cooperazione in omicidio colposo. Il medico che aveva in cura la paziente, Mario Donato Pappagallo, il titolare dello studio medico di Barletta in cui doveva essere fatto l’esame, Ruggiero Maria Spinazzola, Ettore Cicinelli, l’impiegato che materialmente ha acquistato tramite eBay il sorbitolo. Tutti e tre sono sotto choc e respingono le accuse. E’ sconvolta anche la famiglia della vittima. “Non riusciamo ancora a farcene una ragione, anche perché è una morte assurda”, spiega il fratello di Teresa.

Adesso, spiega il Ministro della Sanità, la situazione diventa molto seria. Non ci sono i presupposti per lanciare un “allarme generale” per quanto rigurda il Sorbitolo, ma bisogna tener conto in primo luogo, della poca affidabilità dell’acquisto on-line di farmaci, “da cui sarebbe bene astenersi”, e, in secondo luogo, questa vicenda mette in luce l’esistenza di un sistema parallelo alla distribuzione di farmaci attraverso il Circuito Sanitario Nazionale. A questo proposito il presidente della commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, Ignazio Marino, ha ricordato che “tra il 2008 e il 2009 i Nas hanno sequestrato nel nostro paese più di un milione di confezioni di farmaci contraffatti distribuiti su internet. E’ un fenomeno grave – ha detto – servono con grande urgenza regole che non debbono valere solo per l’Italia ma anche a livello europeo e internazionale”.

Antonia Silvestro

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