In Italia si diventa mamme sempre più tardi

Home»Magazine»In Italia si diventa mamme sempre più tardi

ROMA, 9 Marzo –  I tempi cambiano e con esso anche le esigenze e la mentalità delle persone. Un tempo ci si sposava presto  e allo stesso tempo si facevano figli, oggi non è più così vuoi l’esigenza di fare carriera ed affermarsi nel mondo del lavoro, o perché l’età media degli italiani se è allungata notevolmente. Coi tempi di oggi risulta sempre più difficile per molte donne soddisfare il proprio desiderio di maternità, molto spesso anche a causa dell’impossibilità economica per crescere un figlio.

E così l’Italia si trova ai primi posti della classifica delle gravidanze tardive assieme all’Irlanda. L’età media in cui nasce il primo figlio si è spostata oggi di 16 anni in più rispetto a al secolo passato. Non è una novità che la prima gravidanza per ogni donna arriva oggi dopo i 31 anni, fino ad arrivare a numerosi parti di donne che scelgono di avere il primo figlio dopo i 40 anni. I dati arrivano direttamente dal congresso mondiale di endocrinologia ginecologica, attualmente in corso a Firenze e presieduto da Andrea Genazzani.

L’indice di fecondità, ovvero il numero di figli per donne in età fertile, secondo gli studi è fermo all’1,4 e definito insufficiente da Alessandra Graziottin, direttore del centro di ginecologia dell’ospedale San Raffaele Resnati, Milano. Il continuo ritardare delle gravidanze in effetti sta diventando l’elemento base per l’aumento dell’endometriosi nel nostro paese, tipica delle gravidanze tardive.

Di certo non è possibile individuare le cause che portano ogni singola donna a ritardare l’arrivo della cicogna, quello che è ormai un dato di fatto è che i tempi odierni non permettono poi grande scelta alle famiglie, poiché è noto che i figli non si crescono con l’aria, e le spese per mantenere un bambino sono molto alte e gli stipendi sono invece troppo bassi.

Sabrina Spagnoli

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.