Il colore dei cibi è importante: il rosso fa dimagrire, attenzione al giallo

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ROMA, 2 Marzo – Tanti si chiederanno quali sono le dritte migliori per perdere quei fastidiosi chili di troppo che spesso vengono visti come un ostacolo insormontabile. Una dieta equilibrata e attività fisica si dimostrano il più delle volte le armi migliori per contrastare i problemi di peso e per condurre uno stile di vita salutare, ma cosa bisogna fare allora quando anche questo binomio risulta insufficiente? Fare attenzione al colore dei cibi che consumiamo. Secondo Mariella D’Amico, architetto 39enne di Torino autrice del libro “Colorpower. Come puoi migliorare salute, relazioni e lavoro con il giusto utilizzo dei colori”, il colore dei cibi è importante.

“L’aspetto del cibo ha un ruolo importante, seduce i sensi e condiziona il gusto: giallo e arancione aumentano la secrezione dei succhi gastrici e attirano i golosi, perché sono tipici di cibi ricchi di calorie, dal tuorlo d’uovo alla pasta. E’ la tonalità dorata del pane che lo fa sembrare più appetitoso. Mentre i cibi rossi mettono in circolo più noradrenalina, e dunque hanno un effetto dimagrante. A patto di riuscire a non mangiare di corsa: non è un caso che questo colore sia molto usato nei fast food, per ‘spingere’ i clienti a liberare presto i tavoli.” Questo spiegherebbe anche come molti cibi quali verdure, dal colore viola-verdastro, ci provocherebbero disgusto per via del fatto che inducono a pensare alla putrefazione.

Le tonalità dunque creano delle aspettative nel consumatore, ecco perché un colore rosso per un aperitivo è sinonimo di dolcezza, o una bibita verde clorofilla evoca la sensazione di freschezza. “I colori che evocano profumi piacevoli sono il rosa, la lavanda, il giallo chiaro. Le tinte cui si associa un gusto piacevole sono invece corallo, pesca, giallo, verde chiaro.” Dunque alimenti dai colori blu e viola sono ampiamente consigliati per coloro che soffrono di attacchi di fame nervosa, a causa del loro effetto rilassante, mentre cibi giallo-arancione sono indicati per gli inappetenti, poiché provocano un aumento della salivazione e dei succhi gastrici.

Il consiglio, per quanto riguarda la salute, è cibarsi ogni giorno di frutta e verdura bianca, gialla, rossa, verde e blu- viola, ricca di antiossidanti e fitochimici salutari. Da tenere invece sott’occhio i coloranti che possono causare deficit di attenzione oppure iperattività. Fin qui la teoria è molto chiara, ma come bisogna gire nella pratica? “Quando andiamo a fare la spesa è buona norma leggere bene le etichette per evitare di comprare alimenti contenenti coloranti e additivi non necessari alla conservazione dei principi nutrizionali, ma utilizzati solo per rendere il cibo più gradevole alla vista. Ma questo è utile anche per limitare i danni da accumulo di additivi, variandone il più possibile la tipologia.” Più facile a dirsi che a farsi, ma in questo sarebbe molto utile adottare il consiglio di Michael Pollan, ovvero immaginare di recarci a fare la spesa con la nostra bisnonna ed evitare tutto ciò che lei non riconoscerebbe come cibo, evitando prodotti con ingredienti poco conosciuti, dai nomi impronunciabili o con più di cinque ingredienti.

Sabrina Spagnoli

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