Arriva il braccialetto salvavita. Un importante passo per la medicina dello sport e non solo

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ROMA, 23 Febbraio – Un braccialetto per prevenire casi di morte improvvisa negli atleti. L’ idea è stata realizzata grazie al progetto grazie al progetto IC-Life di Hugo Alberto Ferrer dell’Università Jaume I di Castellò, in grado di rilevare la presenza di anomalie cardiache anche 60 minuti prima di arresto cardiaco. l rischio di morte improvvisa infatti può concretizzarsi anche un’ora prima. Col braccialetto al polso degli atleti, invece, sarebbe possibile intervenire preventivamente al minimo accenno di anomalia. Ma non solo. L’utilizzo di questi braccialetti permetterebbe di verificare anche la presenza di alcuni aspetti legate ai problemi cardiaci, quali l’assunzione di sostanze dopanti salvando al tempo stesso la vita degli atleti e riducendo i costi dei controlli nello sport.

Il funzionamento del bracciale è molto semplice: non appena viene rilevata un’anomalia, tre segnali di avviso simultanei vengono inviati contemporaneamente al monitor di controllo, all’assistenza medica degli impianti sportivi e al più vicino ospedale, riducendo così i tempi di risposta. Hugo Alberto Ferrer spiega che il costo del braccialetto, delle apparecchiature di controllo e delle antenne che sono necessarie per il progetto non superano i 20 mila euro, un vero e proprio investimento salva-vita. La morte improvvisa è quella che si verifica in modo inaspettato e quindi è ancor più pericolosa. Ogni anno, infatti, un atleta su 200000 muore per questo motivo.

Sabrina Bachini

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