Combattere la depressione? Un pacemaker al cervello

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ROMA, 9 Gennaio –  La depressione è diventata ormai una vera e propria malattia del nostro tempo, che nei casi più gravi porta spesso al suicidio. Per anni si è cercato di combattere tale disturbo attraverso l’uso di farmaci o terapie di tipo psicologico, ma adesso sembra che la tecnologia venga in aiuto di coloro che sono affetti da tale malessere. Un pacemaker cerebrale potrebbe infatti combattere il disturbo bipolare e la depressione maggiore. Inviando impulsi elettrici nelle profondità del cervello l’apparecchio potrebbe guarire i pazienti interessati, che in questo modo eviterebbero la continua somministrazione di sostanza farmaceutiche, e condurre una vita più tranquilla.

Lo studio ad opera di Halen Mayberg della Emory University School of Medicine di Atlanta, assieme allo staff di scienziati con cui ha collaborato, ha dimostrato che il 41% dei pazienti risponde al trattamento e che uno su cinque è andato in remissione dopo solo sei mesi. Sono stati coinvolti 17 pazienti affetti da disturbi bipolari e 7 con disturbo depressivo maggiore, e il 92% dei soggetti interessati avrebbe avuto risultati più che soddisfacenti dopo circa due anni.

I risultati sembrano essere ottimi per tutti coloro che vogliono risolvere questo problema, anche se a dirla tutta, sembra di essere tornati al vecchio elettroshock!

Sabrina Spagnoli

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