Happy hour, una tentazione per la linea

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ROMA, 7 Ottobre –  Chi al giorno d’oggi non ha mai gustato un aperitivo prima di cena, o è diventato semplicemente un abituè dell’ happy hour? Senza dubbio, è un momento di relax che ci permette di passare qualche ora spensierata in compagnia di amici, sorseggiando un cocktail accompagnato molto spesso, da pietanze golose e stuzzichini. Molti però non sanno quante insidie può nascondere la “moda del momento”, in fatto di linea.

“Gli aperitivi, soprattutto quelli mascherati da succo di frutta debolmente alcolico, chiudono la giornata con quella accattivante allegria della fine del lavoro. E sono ormai di tendenza. Ma è difficile dire quante calorie si introducono quasi per gioco”, spiega Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione ADI e coordinatore di “Obesity Day”, che il 10 ottobre riunirà a Roma gli esperti, per approfondire i rischi di una alimentazione scorretta.

Spesso, avendo un drink in mano, non ci accorgiamo della quantità di cibo che assimiliamo: “Facciamo due conti, un aperitivo a base di vino sfiora da solo le 200 calorie e quelli serviti in un grande bicchiere ripieno di ghiaccio ma ricco di gin e bibite possono anche superarle. Poi le noccioline: 40/50 grammi sono almeno 300 calorie”, continua Fatati, “Ci sono poi le patatine e gli stuzzichini. Se va bene siamo tra le 600 e le 700 calorie. Se va male…”

Insomma, sembrerebbero non proprio salutari questi fuori pasto, in particolar modo per coloro che tendono a seguire un’alimentazione sana, lontana da pasti extra.

Sabrina Spagnoli

 

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