Spesa, le 5 famiglie italiane dell'acquisto

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Tra gli scaffali del supermercato con un occhio sempre attento al risparmio

Anche il momento della spesa può essere ottimale per valutare i comportamenti degli italiani. I consumatori davanti a prodotti e carrello mostrano atteggiamenti differenti, che delineano cinque profili differenti, come constatato da ADM – Associazione della Distribuzione Moderna – e dall’agenzia GfK. In ogni supermercato sarà possibile “ammirare” cacciatori, prudenti, pragmatici, brand fan ed esperti.

La categoria più diffusa è quella dei brand fan. Il 23% delle famiglie italiane sceglie affidandosi sempre e solo al marchio, alla ricerca della qualità a qualsiasi costo e puntando alla serialità dell’acquisto, purché rispettoso del sacro canone del brand.

Altro numero consistente di famiglie è rappresentato dai prudenti. Oltre due italiani su 10, tra gli scaffali del supermercato, spende in maniera razionale ed oculato. Per i prudenti, l’acquisto non è coinvolgente, avviene spesso ma con livelli di spesa molto bassi. Il consumatore prudente è per lo più adulto o pensionato, con un reddito medio-basso.

Il 21% degli italiani al supermercato è invece pragmatico. Si tratta di coloro che preferiscono il discount all’ipermercato, che fanno la fortuna dei piccoli rivenditori purché soddisfino il criterio della prossimità. Il pragmatico non si fa attrarre né dai brand né tanto meno dalle novità e dall’emotività, ma strabuzza gli occhi quando nota prezzi e promozioni particolarmente vantaggiosi.

Carattere simile anche per l’acquirente esperto, che fa leva sulla propria competenza per scegliere le vere offerte. Più che la marca, la confezione o la comunicazione, il 18% degli italiani preferisce un vantaggio reale ed oculato. Anche i grandi brand possono finire sulla lista della spesa, ma solo se realmente i costi valgono l’impresa.

Sono meno diffuse, invece, le famiglie dei cosiddetti cacciatori: il 15% della popolazione nazionale vive in funzione del prezzo, acquista esclusivamente prodotti in promozione e i primi prezzi. Dietro questa categoria, si nascondono principalmente famiglie che sono preoccupate per il proprio futuro, e che non badano ad altro se non alla convenienza del momento.

Per quel che concerne il futuro, gli italiani saranno sempre più votati al risparmio, ma sarà altrettanto importante badare alla validità e alla qualità del prodotto. A fare la differenza, come spesso accade attualmente, sarà la scrupolosità degli acquisti, con le etichette premiate per assortimento e chiarezza. Anche in Italia, quindi, la spesa si tingerà di consapevolezza e si sposterà sui binari della libertà.

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