Doppio blitz neofascista ai licei Giulio Cesare e Mameli di Roma

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ROMA, 22 OTTOBRE – Gruppi di ragazzi con il volto coperto si sono introdotti lunedì mattina con bastoni, spranghe e fumogeni alla mano in uno dei licei più noti e antichi della capitale, il Giulio Cesare. Hanno scavalcato i cancelli intonando unanimemente il coretto: “Viva il Duce”. Dopo aver terrorizzato la bidella si sono diretti nei corridoi delle aule, dove hanno lanciato i lacrimogeni, costringendo studenti e professori terrorizzati a fuggire all’istante. Si sono infatti prontamente tutti riversati in strada, di fronte all’istituto, creando anche molti problemi al traffico locale.

Subito allertate, le forze dell’ordine si sono dirette sul posto. Nello specifico una pattuglia di Carabinieri della stazione Salaria è riuscita a bloccarne tre e a trascinarli in caserma, non senza difficoltà. Uno degli agenti è rimasto infatti ferito, dopo essere stato investito dall’auto con la quale gli assalitori stavano cercando di scappare.

Si tratta di giovani di Blocco Studentesco, l’Associazione filofascista di cui fanno parte anche i criminali che hanno tentato un successivo attacco al Mameli, senza riuscire però nel loro intento. Questi sono stati infatti subito bloccati davanti alle cancellate dal personale stesso della scuola che è riuscito ad evitare il peggio, chiedendo subito l’intervento della Polizia. In mattinata è stato poi diffuso un comunicato dal movimento di destra che parla di questo gesto come di: “un’azione esclusivamente dimostrativa e senza alcuna violenza: abbiamo voluto sottolineare che la generazione che il presidente del consiglio Monti ha definito ‘perduta’ non è disposta ad accettare le misure e i tagli imposti alla scuola e all’università pubblica”.

Immediate le reazione dal mondo della politica. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha dichiarato che: “Quanto accaduto oggi è davvero grave. Si tratta di atti di violenza stupida che non possono essere giustificati per alcuna ragione. L’attivismo giovanile in politica è qualcosa di prezioso, ma nulla ha a che vedere con gesti idioti come quelli di questa mattina. La mia vicinanza va agli insegnanti e a tutti quegli studenti vittime di questa violenza assurda, ma anche alle migliaia di giovani, di ogni ideologia, che vedono la politica come qualcosa di importante e non uno strumento per fare bravate idiote”.

Molto dure anche le parole di Nicola Zingaretti: “Questi ragazzi autori dei blitz, istigati da cattivi maestri, mi fanno pena: perché stanno insegnando loro a esprimersi solo attraverso la violenza e non per mezzo della partecipazione democratica. Non andranno da nessuna parte perché‚ sono una inconsistente minoranza.”

Norma Pasi

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