Tempi lunghi per la metro C: si dimette il direttore generale

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ROMA, 9 OTTOBRE – Con una lettera ad Alemanno ha annunciato l’addio. Si dimette il direttore generale Federico Bortoli e stavolta non farà marcia indietro. Stavolta, infatti, a differenza di otto mesi fa quando minacciare le dimissioni fu un modo per alzare il prezzo e farsi confermare alla guida della società, Bortoli ha deciso di scendere nella tolda di comando di Roma Metropolitane e di autodegradarsi al ruolo di dirigente semplice.
La decisione affidata, ora come allora, a una breve lettera in cui ha spiegato al sindaco Alemanno le ragioni dell’addio. “Ho fallito”, scrive in sintesi l’ormai ex dg, assumendosi in pieno la responsabilità dell’ennesimo rinvio dei tempi di consegna della prima tratta della metro C. Un’infrastruttura che l’inquilino del Campidoglio contava di inaugurare a marzo, come più volte Bortoli gli aveva assicurato, nel pieno della campagna elettorale, e che invece non potrà essere aperta prima di ottobre 2013.

Un bel guaio per i direttore che però ha deciso di giocare d’anticipo facendo mea culpa per evitare una cacciata clamorosa ed evitare così successive polemiche, prendendosi la responsabilità e sollevare l’amministrazione da eventuali future polemiche. Questa la versione ufficiale. Ma alcune voci interne dicono altro. Dicono che dietro l’addio ci sarebbero ragioni molto meno nobili.

La prima sarebbe legata all’appalto dei filobus, per cui è stato già indagato l’ad di Eur spa Riccardo Mancini: gli inquirenti hanno infatti annunciato nuovi sviluppi e il dg di Roma Metropolitane teme di finire nel mirino dei pm. La seconda ragione è da ricondurre a un rapporto non proprio idilliaco con l’azionista Campidoglio, che a dire di Bortoli non avrebbe fornito risposte su una serie di questioni – a cominciare dal contestato project financing Rebibbia Casal Monastero – col risultato di far languire i progetti e di dilatare tempi e costi.

Ma l’ultima ragione, e forse la più importante, è che con l’arrivo di Raffaele Borriello, direttore esecutivo del Comune, Bortoli si sentiva ormai commissariato e il suo margine di manovra si era notevolmente ridotto. Ma si illude chi crede che anche stavolta Alemanno pregherà Bortoli di restare. Non basteranno le insistenze dell’assessore ai Trasporti Antonello Aurigemma, grande sponsor del dg uscente. A riprova che il clima è cambiato, il cda per nominare il successore è stato già convocato: in pole c’è l’ingegner Luigi Napoli, attuale direttore tecnico di Roma Metropolitane.

Sabrina Bachini

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