Imprenditore scende dalla cupola di San Pietro dopo una protesta di quasi 30 ore

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ROMA, 4 OTTOBREMarcello Di Finizio è sceso dalla cupola di San Pietro. La sua protesta è durata per più di 24 ore: infatti l’uomo è salito sulla cupola martedì scorso in serata ed è sceso dalla cupola soltanto ieri sera, dopo aver passato un’intera nottata. L’imprenditore triestino si era arrampicato sul Cupolone per protestare contro una direttiva europea. Ad aiutare l’uomo a rientrare sarebbero stati i Vigili del Fuoco del Vaticano.

Il ministro per gli Affari Regionali, il turismo e lo Sport, Piero Gnudi, esprime soddisfazione per la decisione di Marcello Di Finizio di interrompere la protesta che ormai stava durando per quasi 30 ore di seguito. Ha infatti dichiarato: “ Sono contento che abbia raccolto, in particolare, il mio invito che gli ho rivolto poco fa al telefono di presentare la prossima settimana i suoi problemi ad un tavolo al quale, insieme al Ministro Moavero e ad altri soggetti interessati, si possono valutare più serenamente le sue richieste”.

Ma ci sono delle persone che sono state d’accordo con la decisione presa da Marcello Di Finizio di protestare in questo modo così ‘vivace’. I balneari di Viareggio, infatti, sono solidali con l’imprenditore. Appena appresa le notizia che l’uomo sosteneva la loro stessa battaglia contro la politica economica del governo, una decina di balneari della Versilia sono partiti per Roma e si sono recati sotto la Cupola a manifestare la loro solidarietà.

Emiliano Favilla, del Comitato viareggino ‘no alle aste’, ha dichiarato di essere giunto a Roma per non far sentire solo l’audace imprenditore e per dimostrargli il proprio sostegno. Sono giunti nella Capitale anche rappresentanti delle Marche e dello stesso Lazio: circa una sessantina di persone intenzionate a trovare una soluzione alle proprie vicende.

Di Finizio ha avuto un ristorante che è andato distrutto per un incendio demaniale e la sua situazione è diversa da quella di molte altre persone, in quanto si trova senza l’impresa materiale, ma come molte altre persone vive l’incertezza di un futuro, senza che le banche gli concedano un mutuo per riprendersi la sua attività e con il rischio delle aste. Insomma, il suo gesto disperato deve far riflettere, ma nessuno deve istigarlo. In fondo, per non fargli sentire che non è solo, le persone cercheranno di dargli sostegno soprattutto ora che si è aperto uno spiraglio per una trattativa. Ma per ora Di Finizio è stato sottoposto a foglio di via obbligatorio con obbligo di ritorno nel comune di residenza e il divieto di rientrare nella capitale per la durata di tre anni con provvedimento disposto dal questore della provincia di Roma.

Sabrina Bachini

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