Ponte Milvio, via i lucchetti dell'amore

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ROMA, 11 SETTEMBREStamattina, con tronchesi alla mano, gli uomini dell’Azienda ambientale di Roma (Ama), hanno iniziato a rimuovere i simboli dell’amore e dell’unione di centinaia di coppie di adolescenti, che da anni suggellano così il loro amore reciproco. Una moda ispirata dal libro e dal film “Tre metri sopra il cielo”.

Il rito degli innamorati prevedeva l’attaccatura del lucchetto, con tanto di nome e data degli innamorati, alle catene collocate sul ponte, e il successivo lancio delle chiavi nel Tevere. A suggellare un amore che durasse per sempre. Non molto chiare le ragioni della rimozione, anche se questa è stata una decisione presa dopo una battaglia nelle file politiche tra il Pd ed il Pdl, Gianni Giacomini (Pdl) presidente del XX municipio, che ha vinto contro la moda diffusasi tra i teenager di “addobbare” il ponte romano.

Giacomini ha dichiarato che lo scorso anno il consiglio del municipio ha votato all’unanimità un documento che richiedeva la rimozione, e quindi bisogna rispettare la volontà popolare e per la precisione quell’86% che si sono espresse a favore della stessa. Ovviamente erano un elemento di “disturbo” per la linearità dell’architettura cittadina ma, in fin dei conti, un ricordo impresso nelle menti di molti cittadini.

Resi famosi dal libro e dal film di Federico Moccia, i lucchetti dell’amore avranno una nuova collocazione: al vaglio diverse ipotesi, tra le quali anche quella di uno spazio stabile in un museo della Capitale. Provvisoriamente i lucchetti andranno in un magazzino del Comune, poi sarà la Soprintendenza a decidere la location migliore. Un’ipotesi è quella di esporli nel museo preistorico etnografico Pigorini, all’Eur, accanto ai capolavori dell’arte degli Aztechi.

Ma Giacomini non è d’accordo, in quanto quel museo rappresenta il 90% dell’archeologia del mondo, e i lucchetti non rappresentano di certo nulla del genere. C’è molta differenza tra opere d’arte e dei lucchetti composto semplicemente da ferro. Ma basteranno le catene rimosse ed i lucchetti tagliati a tener lontani gli innamorati dal sancire così la loro promessa d’amore su Ponte Milvio? E se qualche giovane ci proverà di nuovo, Giacomini assicura: “Chiederò alla Polizia di Roma Capitale di vigilare”. Eppure pare che molti siano pronti a tornare dopo aver fatto i loro acquisti d’amore dal ferramenta.

Ma il consigliere capitolino del Pd Dario Nanni e il capogruppo democratico in XX Municipio Daniele Torquati affermano che in questo periodo di crisi un dispiegamento di forze così ingente per dar vita ad una banale rimozione di ferraglie arrugginite che deturpano Ponte Milvio è quantomeno discutibile se non ridicola. Il tutto invece di prestare attenzione ai problemi reali dei cittadini: paralisi della mobilità, degrado, parcheggi selvaggi e marciapiedi fai da te.

Sabrina Bachini

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