Falsa cieca scoperta alla guida, ha percepito 800 euro al mese per 7 anni

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ARICCIA, 6 SETTEMBRE – La truffatrice ha 66 anni ed è stata scoperta dai carabinieri durante un blocco stradale. La donna guidava senza problemi, attraversava sulle strisce pedonali, leggeva e firmava documenti. Eppure da anni, per la precisione dal 2005, percepiva un assegno di accompagnamento di oltre 800 auro mensili, oltre ad aver ottenuto un impiego nell’amministrazione di una struttura sanitaria.

Ma come si sa, tutti i nodi vengono al pettine e la donna è stata scoperta e incastrata dai carabinieri. Infatti è stata arrestata dai carabinieri della stazione di Ariccia, nei Castelli Romani, per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità dei soggetti che hanno seguito negli anni la pratica della donna. La falsa cieca risultava invalida civile e dal giugno 2005 avrebbe percepito indebitamente circa 65 mila euro, secondo i calcoli dei carabinieri.

Una cifra che complessivamente è una un’ingente quantità di denaro, quasi da fare invidia agli invalidi veri che non riescono facilmente ad ottenere i sussidi necessari per condurre una vita dignitosa. Per incastrarla i militari hanno predisposto un posto di controllo stradale e l’hanno fermata, trovandola non in regola con la patente e l’assicurazione. La donna è stata invitata a seguire la pattuglia in caserma: lì ha parcheggiato la sua auto, raggiunto gli uffici, letto e firmato i verbali. Tutte azioni sono state riprese in un video che sarà la prova di quanto avvenuto. Quando l’assegno mensile di accompagnamento è stato accreditato come sempre sul conto dell’anziana, i carabinieri l’hanno arrestata sequestrando la relativa documentazione bancaria.

Nel corso dell’udienza che si è tenuta presso il Tribunale di Velletri l’arresto della donna è stato convalidato e la donna è stata rimessa in libertà in attesa di giudizio. Questo caso, tra l’altro, è stato segnalato all’Inps e alla Motorizzazione Civile di Roma, mentre proseguono le indagini per cercare di vagliare eventuali responsabilità dei soggetti che, a vario titolo, si sarebbero occupati della sua pratica.

Sabrina Bachini

 

 

 

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