I mezzi di Roma non sono a prova di mamma e bambini

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ROMA, 28 AGOSTO – La capitale non è a misura di mamme e bebè. A rivelarlo è un’inchiesta della rivista Quattroruote che fa sapere ai suoi lettori quali sono le città dove è possibile per le mamme viaggiare con il passeggino e usare la pedana disabili per salire a bordo dei bus. «La linea metropolitana sul fronte dell’accessibilità – si legge sulla rivista- si dimostra un vero disastro: su 27 fermate della linea A ben 9 non hanno ascensori né scale mobili. No ascensori in tutta la zona da Piazza del Popolo a Piazza della Repubblica (fermate Flaminio, Spagna, Barberini e Repubblica); in quelle Ottaviano-San Pietro e Lepanto assenti anche le scale mobili».

Atac Spa, sentitasi attaccata dall’inchiesta della rivista, replica immediatamente precisando che« le pedane per i diversamente abili sono progettate e collaudate (e quindi autorizzate all’uso) soltanto per le persone a ridotta mobilità o diversamente abili con carrozzina».
«Alle mamme romane sembra non rimanga altra soluzione che – sostiene il mensile – l’utilizzo dell’automobile ma le manovre richieste per estrarre figli e passeggini dalle vetture nei parcheggi, sempre più stretti , non aiutano. Il progetto dei parcheggi rosa a loro dedicati, lanciato nel 2006 e costato 33 mila euro, è fermo e al momento il Codice della strada non prevede alcuna multa per chi occupa questi spazi (solo 85 in tutta la città…) senza averne diritto».

Inoltre, prosegue Atac, «non risponde al vero che soltanto il 50% del parco bus è fornito di pedana disabili, visto che la percentuale è invece del 73%, come avrebbe potuto verificare chi ha portato avanti l’inchiesta semplicemente leggendo la “carta dei servizi” presente (quindi pubblica) sul sito internet di Atac».

Relativamente all’accessibilità sulla metro A (con l’esclusione delle stazioni del centro storico che, per evidenti ragioni legati alla tutela dei beni culturali, non sono fornite di impianti di traslazione), L’Atac risponde che le stazioni di Re di Roma, Ponte Lungo e Furio Camillo sono fornite di impianti.

Si precisa inoltre che proprio queste stazioni sono state realizzate cronologicamente prima di quelle centrali, e non dopo, come scrive il mensile. Tutte le stazioni della tratta Anagnina – Ottaviano sono state progettate negli anni Sessanta. La normativa riguardante l’accessibilità è del 1971, quando la costruzione delle stazioni era in fase avanzata”. “Infine, di recente Atac – conclude la nota – ha dato il via al bando per la costruzione degli impianti di traslazione lungo tutte le altre stazioni della Metro A. 

Le risposte dell’Atac però lasciano alcune perplessità. “Fa specie – secondo il capogruppo di Fli, Francesco Pasquali – che invece di prendere nota e di avviare un sondaggio tra i cittadini per individuare gli ambiti di intervento, l’Atac faccia una levata di scudi”.

Marina Mignano

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