Il benessere a Roma non è uguale per tutti

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ROMA, 20 LUGLIOPromosso il centro storico, ma non a pieni voti, e bocciata la periferia, quella est. E’ il risultato rapporto 2012 ‘Benessere e qualita’ nei municipi di Roma elaborato dall’Università Roma Tre. Dalla ricerca, realizzata dagli studenti del Laboratorio di sviluppo locale ed economia sociale, i municipi “promossi” e primi in classifica sono il I (centro storico), il XVII (Prati-Delle Vittorie) e il II (Trieste-Salario).

Il concetto di benessere e qualità della vita è fondamentale per le società moderne. Tutti gli anni vengono elaborate diverse classifiche che descrivono come si vive in Italia a livelli territoriali e amministrati diversi, con sistemi di indicatori più o meno complessi e numerosi o indici sintetici, con differenti approcci teorici.

Con il suo primo rapporto “Benessere e qualità della vita nei municipi di Roma – Laboratorio di sviluppo locale ed economia sociale” della Facoltà di Economia “F.Caffè” dell’Università degli Studi Roma Tre vuole dare il suo contributo alla creazione di indicatori che sempre meglio sappiano interpretare il grado di benessere reale del nostro territorio. In particolare, il Laboratorio ha scelto di studiare le differenze di benessere e qualità della vita tra i municipi di Roma, cercando di superare i tradizionali approcci che sintetizzano il benessere con indicatori principalmente di natura economica, a cui a volte si sommano indicatori di natura fisica e ambientale, trascurando in tal modo la dimensione sociale e umana dello sviluppo.

Diversi i parametri presi in considerazione: dall’ambiente alla salute, dalla cultura alla mobilità, dall’occupazione all’abitazione, dalle pari oppurtunità all’istruzione fino alla sicurezza. A seguire nella graduatoria, i municipi XV (Trullo-Magliana), III (San Lorenzo-piazza Bologna), XVIII (Aurelio,Boccea, Montespaccato), XII (Eur-Spinaceto), XI (Ostiense-Ardeatino), XX (Cassia-Prima Porta), XVI (Monteverde-Bravetta), XIX (Balduina-Primavalle) e XIII (Ostia).

Quasi sempre negativi rispetto ai parametri (Tuscolano-Cinecittà), IV (Montesacro-Talenti), V (Tiburtina-San Basilio), VII (Centocelle-Prenestino), IX (Appio Latino), VI (Prenestino-Pigneto) e VIII (Torre Angela-Borghesiana): tra i problemi maggiormente sentiti dai cittadini quello abitativo (in particolare l’accessibilità al mutuo ipotecario) e dell’occupazione ma anche dell’istruzione e della cultura come ad esempio la carenza di organizzazione di eventi e spettacoli.

“I dati di quest’anno – ha spiegato Pasquale De Muro, docente in economia e sviluppo umano che ha coordinato il progetto – confermano la situazione già delineata l’anno scorso. Ovvero che esistono grandi disparità sul territorio romano e in particolare tra il quadrante orientale e il centro storico. Queste due zone hanno livelli di qualità di vita completamente diversi. Nello specifico hanno registrato giudizi negativi i municipi VI e VIII. Anche se il centro storico viene in un certo senso promosso ci sono alcune cose che non vanno per i cittadini: in particolare sui temi della mobilità e della sicurezza”.

Marina Mignano

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