La crisi colpisce il mercato immobiliare: -19,6%

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ROMA, 20 Giugno Il mercato immobiliare è in grave crisi così come testimoniato nel primo trimestre del 2012. Nel 2011 il mercato delle compravendite accusò un calo del 17,8% con il settore residenziale al 20%. Secondo i dati riportati dall’Agenzia del Territorio nel primo trimestre del 2012 il settore residenziale, con un volume di compravendite pari a 112021 (45%  del mercato immobiliare) ha registrato un calo del 19,6%. E’ il peggior dato dal 2004.

Analogo il risultato per il settore delle pertinenze, dopo due trimestri di rialzo perde il 17,4% con 35.597 (36,1% del mercato). Calo anche per le transazioni nel settore del terziario (-19,6%), seguito a ruota dal commerciale(-17,6%) e chiude il settore produttivo con (-7,9%). Molta accentuata la flessione delle compravendite di abitazioni nelle maggiori otto città registrate nel primo trimestre del 2012. La flessione segue con il rialzo registrato nel III E IV trimestre del 2011(+2,7% e +8,0% rispettivamente).

Registriamo tra le maggiori otto città flessioni molto elevate: Palermo (-26,5%), Genova (21,8%), Roma e Firenze (entrambe -21%). Cali che si fanno sentire anche a Bologna (-8,4%) e Torino (-18,1%), mentre Milano e Napoli subiscono una flessione del -10,7% e del -9,8%. A Roma il crollo del mercato registrato tra gennaio e marzo ha fatto precipitare le compravendite del 20,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le vendite di abitazioni nella Capitale sono invece diminuite di oltre un terzo (-36,6%) rispetto agli ultimi tre mesi del 2011, passando da 9.601 a 6.086 transazioni.

Flessione accentuata anche nei Comuni delle provincie delle grandi città con -15,9% e segni negativi in tutte le province. La crisi del mercato immobiliare colpisce anche le aree del Sud e del Centro con un calo del 20,4% e il 20% delle transazioni, mentre il Nord si ferma a una riduzione del 18,9%, accentuando di molto l’ultimo riscontro dello scorso anno (-1,4%).

Stefano Parisi

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