Rivolta Blockupy: scontri al Pantheon e palloni contro Montecitorio

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ROMA, 15 Giugno – Durante gli scontri avvenuti ieri in piazza Capranica, nei pressi del Pantheon, cinque agenti della polizia sono rimasti feriti in seguito al tentativo di sfondamento del cordone di sicurezza degli attivisti di “Blockupy”, che da mercoledì guidano la protesta nel centro di Roma contro la riforma del lavoro firmata Elsa Fornero. Due degli agenti che hanno riportato ferite in questa fase degli scontri sono stati condotti all’Ospedale di Santo Spirito dove hanno ricevuto codice verde, mentre gli altri tre sono stati medicati sul posto dagli operatori del 118. Anche tra i manifestanti ci sono delle persone che hanno riportato lievi contusioni: evidenti sarebbero alcuni lividi sulle braccia e sulla testa di alcuni di essi, che hanno dichiarato di “essere stati manganellati e colpiti”.

Sampietrini, bottiglie, bombe carta e fumogeni sono stati scagliati contro il cordone che gli agenti stavano formando per bloccare l’avanzata dei manifestanti. L’intento che ha guidato l’azione di pressione dei manifestanti è stato quello di avvicinarsi progressivamente all’ingresso di Montecitorio, e precisamente l’entrata laterale di via degli Uffici del Vicario. “Vogliamo raggiungere Montecitorio e prendere a pallonate quel palazzo di ladri. Andare lì è un nostro diritto”, hanno urlato alcuni rappresentanti degli attivisti davanti all’antico monumento romano. In seguito agli scontri di piazza Capranica, la folla di manifestanti si è infatti riversata a piazza di Montecitorio: in prima linea si sono disposti circa venti manifestanti con scudi rossi, sui quali si potevano leggere parole di rabbia contro la riforma Fornero.

Giunta davanti al palazzo che ospita la Camera dei deputati, la protesta ha cambiato volto, traducendosi appunto in un lancio di palloni contro il luogo del potere e verso l’obelisco posto al centro della piazza. Sui palloni da calcio campeggiava lo slogan più chiaro che mai “no rigore”, che che si serve dell’allusione calcistica per sferzare una critica ben più aspra all’operato del governo. Sui palloni è stata infatti stampata anche la faccia del primo ministro Mario Monti e ancora le parole “riforma del lavoro, partita truccata”. Pronti ad intervenire, gli agenti del reparto antisommossa della polizia, i carabinieri e la Guardia di Finanza, si sono posizionati in piazza della Rotonda. Il sit-in davanti Montecitorio è stato sciolto nel giro di un’ora circa.

Vincenza Accardi

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