Rignano Flaminio: tutti gli imputati assolti, proteste dei genitori

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ROMA, 29 MaggioCon questa sentenza il Tribunali di Tivoli assolve le cinque persone imputate sulla vicenda dei presunti abusi sessuali che sarebbero stati compiuti ai danni dei 20 bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio.

 ”Il fatto non sussiste”. A stabilirlo il primo grado del processo, al Tribunale di Tivoli, che scagiona lo sceneggiatore Gianfranco Scancarello, le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Magalotti, e la bidella Cristina Lunerti, dalle accuse di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, atti contrari alla pubblica decenza, con l’aggravante delle sevizie. La Corte si era riunita ieri mattina in Camera di consiglio per decidere sulla sorte degli imputati e l’assoluzione è stata decisa dal tribunale collegiale di Tivoli, presieduto da Mario Frigenti, dopo circa otto ore di camera di consiglio.

Ed è anche stata respinta la richiesta del pm Marco Mansi, che aveva sollecitato una condanna a dodici anni di reclusione ciascuno per i cinque imputati. Alla lettura della sentenza è esplosa in aula la rabbia dei genitori presenti all’interno del Tribunale di Tivoli. A quanto riferito da alcuni tra i presenti, avrebbero inveito e rivolto insulti ai giudici. Intanto, davanti al Palazzo di Giustizia di Tivoli, si è vista arrivare un’ambulanza.

Ma secondo Giosuè Naso, l’avvocato della maestra Silvana Magalotti, la formula “il fatto non sussiste” significa che non ci sono stati abusi e che i bambini non sono stati toccati. Per questo il legale afferma che quella del tribunale di Tivoli è una sentenza che dovrebbe compiacere i genitori la cui reazione scomposta in aula fa quasi pensare che avrebbero preferito avere a che fare con una realtà completamente diversa. Per tutta risposta, l’avvocato Pietro Nicotera, legale di due famiglie dei bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio, afferma che la vicenda non avrà fine in quella sede e che provvederà a fare ricorso, esprimendo tutto il proprio rammarico per il comportamento che hanno assunto i giudici che, a suo avviso, non hanno dato credito alla vicenda.

Arianna Di Biagio, capo dell’associazione dei genitori dei bimbi della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, grida provocatoriamente che la sentenza non dà giustizia ai bambini che essendo minori non hanno valenza. Sembra, secondo la Di Biagio, che possa essere legalizzata la pedofilia, arrivati a questo punto. Il messaggio che rischia di passare, a seguito della sentenza a sfavore dei bambini e delle loro famiglie, è pericoloso. L’inchiesta era partita il 24 aprile del 2007 con l’arresto degli indagati, il tribunale del Riesame capitolino poi il 10 maggio successivo ne dispose la scarcerazione.

Sabrina Bachini

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