Danneggiò statua a Piazza Navona, assolto perché incapace di intendere e volere

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ROMA, 16 MaggioMauro Magi, il romano di 53 anni che il 3 settembre 2011 lanciò un sanpietrino contro la Fontana del Moro di Piazza Navona danneggiandola, è stato assolto perché incapace di intendere e di volere. Decisione presa dal giudice monocratico Tiziana Gualtieri, sollevandolo dall’accusa di danneggiamento aggravato. La decisione del giudice è dipendente anche dalla perizia psichiatrica, esaminata a marzo 2011 dal gip in ambito di incidente probatorio e stabilendo, nei confronti dell’imputato, un ricovero di due anni presso l’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa, perché ritenuto un pericolo sociale.

L’uomo, nello stesso giorno, aveva commesso un atto simile nei confronti di Fontana di Trevi. Venne arrestato 48 ore dopo aver osato a tali atti vandalici, grazie ai filmati delle telecamere di sicurezza che l’avevano ripreso e reso riconoscibile. Per quanto riguarda i danni apportati agli storici monumenti romani il Campidoglio, in particolare l’assessore alla cultura di Roma Capitale Dino Gasperini, reputa giusto addebitare i costi del deterioramento al responsabile del gesto vandalico: “Continuerà a pagarli lui i danni perché un conto è la responsabilità penale, un conto è il procedimento amministrativo. Sono due argomenti distinti. L’amministrazione ha tre scelte: quella di fare appello in riferimento alla sentenza, quella di chiedere in sede penale il risarcimento civile e quella di procedere in termini di diritto civile”.

Valeria Racano

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