Roma e la Regione Lazio dicono addio ad Equitalia

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ROMA, 8 Maggio – E’ rottura tra la Capitale ed Equitalia, sempre più oggetto di polemiche. Il Comune di Roma ha dunque ufficializzato l’intenzione di porre fine alla collaborazione con la società, di cui si avvale per il recupero coattivo di crediti. Pertanto, a partire da dicembre 2012 – anche se si sta tentando di accelerare i tempi – il servizio di riscossione per gli enti locali sarà affidato a Aequa Roma, spa interamente partecipata dal Comune. L’obiettivo è quello di mostrarsi più vicini ai cittadini, dal momento che “Aequa Roma agisce in modo più integrato e vicino al territorio e quindi ai suoi abitanti”, come ha dichiarato il sindaco Gianni Alemanno. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza di un nuovo fisco sociale, non più indiscriminato, bensì che sappia distinguere “gli evasori dalle persone che hanno problemi oggettivi e non possono essere uccise dal fisco”.

A questa scelta dell’amministrazione capitolina di gestire autonomamente la riscossione dei crediti farà seguito anche quella della Regione Lazio. A tal proposito, già a dicembre scorso è stata depositata una proposta di legge, ora in esame dalla commissione competente. La presidente della regione Renata Polverini ha cercato di prendere le distanze dall’attuale questione che riguarda Equitalia, affermando la necessità di “dotarsi di un servizio per le nuove funzioni che le Regioni hanno acquisito con il federalismo”. E ha specificato: “un ragionamento avviato già due anni fa col nostro insediamento ma che oggi si rende ancora più necessario, per evitare alcuni atteggiamenti di Equitalia”.

Martina Bezzini

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