Sapienza: è scontro tra studenti al convegno sulla primavera araba

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ROMA, 4 Maggio – Tensione alle stelle ieri alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza di Roma. Durante lo svolgimento di un convegno dal titolo “Ad un anno dalla primavera araba: quale futuro per il Mediterraneo?”, organizzato dall’associazione culturale “Il Cherubino”, un gruppo di giovani dei collettivi universitari ha deciso di boicottare l’iniziativa cui partecipavano, tra gli altri, alcuni giovani di destra. Che non hanno risparmiato, secondo quanto affermato da alcuni testimoni, gesti provocatori quali saluti romani ed insulti nei confronti degli studenti dello schieramento antagonista. Ma il motivo principale della contestazione da parte dei collettivi, spiega lo studente Tiziano Trobia, è la dura critica nei confronti delle politiche sull’immigrazione messe in atto dal governo Berlusconi: “Ci sembrava giusto e doveroso contestare un convegno in cui a parlare di primavera araba c’era chi fino a pochi mesi fa faceva parte del governo Berlusconi e dunque ha portato avanti politiche sull’immigrazione basate sugli accordi con il leader libico Gheddafi e sui respingimenti dei barconi in mare aperto.” Ma la critica si estende anche all’attuale esecutivo e alla maggioranza che lo sostiene: “Fa davvero sorridere che una forza politica che appoggia il governo Monti, il governo a servizio dei poteri economici e della finanza cerchi di analizzare proprio quelle rivolte che hanno spazzato via i regimi che per anni hanno bloccato i processi democratici in quei Paesi del Mediterraneo”.

La contestazione studentesca è iniziata durante l’intervento dell’europarlamentare del Pdl, Marco Scurria, con qualche provocazione verbale e il lancio di palline di carta all’interno della sala lauree, dove si svolgeva il convegno. Ma la situazione è ben presto degenerata quando, stando al racconto di alcuni testimoni, due giovani di destra, usciti dall’aula, hanno cominciato a strattonare ed aggredire alcuni ragazzi dei collettivi che si trovavano nel corridoio. Un crescendo di tensione sfociato in una vera e propria rissa con spintoni, calci e pugni. Lo scontro tra i due gruppi è poi proseguito nel cortile della facoltà dove, sempre secondo alcuni testimoni, sarebbero spuntati anche caschi e cinte. Sono infine intervenuti alcuni agenti della Digos, per mettere fine allo scontro ed evitare che la situazione degenerasse ulteriormente.

Si è trattato di “un’iniziativa non politica e non partitica, come la natura dell’associazione, ribadita dalla presenza di docenti universitari, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni.” È quanto afferma, in un comunicato, l’associazione “Il Cherubino”, che ha organizzato il convegno. “L’associazione – prosegue il comunicato – si dissocia dalla violenza con cui, alcuni studenti, hanno voluto manifestare oggi (ieri, ndr) il proprio dissenso. Un’espressione legittima che, in nessun modo è stata negata: il convegno, infatti, era aperto agli interventi di tutti, nessuno escluso”.

Non è la prima volta che si verifica un episodio del genere all’Università La Sapienza, e in particolare nella facoltà di Scienze politiche. Quello che più lascia amareggiati, in questa e in altre vicende simili, è che un occasione di confronto e di dialogo su importanti tematiche di attualità e di politica internazionale sia stata utilizzata, come spesso avviene, come pretesto per una guerra a sfondo politico tra fazioni contrapposte.

Francesca Garreffa

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