Festa del 25 Aprile: l’Anpi si prepara a festeggiare ma senza le istituzioni, è polemica

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ROMA, 24 Aprile – Alla vigilia dei festeggiamenti del 25 aprile, come ogni anno, scoppiano le polemiche. Questa volta ci ha pensato l’Anpi, l’Associazione Nazionale dei Partigiani Italiani, a far infuriare le istituzione perché non le ha invitate alla classica manifestazione che si tiene in occasione della festa della Liberazione dal nazifascismo. Il corteo quest’anno sfilerà dall’arco di Costantino a partire dalle 9.30.

L’Anpi provinciale di Roma e del Lazio che quest’anno organizzano il corteo ha deciso di non invitare il sindaco di Roma e il presidente della Regione. Ad annunciarlo è stato Mario Bottazzi, ex partigiano. “Non inviteremo Alemanno e la Polverini”. “Il direttivo provinciale dell’Anpi – dice Bottazzi – ha deciso che non inviterà alle celebrazioni del 25 aprile il sindaco e la presidente”. Il motivo è “per evitare le contestazioni che ci sono state negli anni passati”. Ernesto Nassi, vicepresidente dell’ Anpi Roma, precisa: “Non abbiamo invitato nessuna delle istituzioni. Ma il corteo è aperto a tutti gli antifascisti e i democratici. Chiunque si riconosce in questi valori può venire”. Alemanno si è detto deluso da questa decisione e ha affermato: “Non invitare le istituzioni è un fatto che non aiuta questo spirito di unità che ci dovrebbe essere. Comunque visto che l’Anpi è privata, sceglie come fare le proprie manifestazioni”. Anche la Polverini non ha ben accettato la decisione di escludere le istituzioni e ha chiesto l’intervento del Capo dello Stato.

Mariella Laurenza  

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