Alemanno vuole cancellare via Lenin. È polemica

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ROMA, 20 AprileVia Lenin ha le ore contate. La Commissione toponomastica del Campidoglio sta decidendo se avviare l’iter per cancellare dalla mappa di Roma la via e il largo dedicati al leader storico della Rivoluzione russa. Lo ha riferito lo stesso sindaco Gianni Alemanno, durante la presentazione del libro di Gennaro Sangiuliano “Scacco alla Zar 1908-1910: Lenin a Capri, genesi della rivoluzione”. “L’idea di rivedere la via e il largo dedicati a Lenin credo sia una provocazione intelligente, soprattutto se fatta in maniera trasversale insieme al consigliere Gianluca Quadrana.” Il sindaco di Roma ha così commentato la proposta del presidente della Commissione toponomastica, Federico Mollicone. “Il nome di Lenin stride con l’idea di avere una toponomastica condivisa” ha detto Alemanno. Vista la composizione della Commissione, con 7 membri del Pdl e 5 del Pd, è molto probabile che l’iniziativa andrà in porto, con buona pace della sinistra. E non è escluso che via Lenin, che si trova nel quartiere Portuense a Roma, possa per ironia della sorte, trasformarsi in via dei Martiri del Comunismo. Ad annunciarlo è lo stesso Federico Mollicone del Pdl, che però spiega che non formalizzerà la sua intenzione “fino a quando non ci sarà condivisione”. Ma, come testimoniano diverse vicende aventi ad oggetto la toponomastica, trovare una linea condivisa appare tutt’altro che semplice. Ne sono un esempio le ipotetiche vie Giorgio Almirante, Bettino Craxi, Sasà Bentivegna, Giuseppe Tucci. Nomi proposti alternativamente dalla destra e dalla sinistra, che hanno fatto esplodere una serie di polemiche a sfondo politico e ideologico.

Tornando a Lenin, tra i fautori della sua “cancellazione”, c’è l’ex Ministro della Gioventù Giorgia Meloni che formula un suggerimento: “Roma potrebbe fare da apripista per molte città che hanno strade dedicate ad altri dittatori”. Di tutt’altro avviso appare invece il consigliere comunale del Pd Dario Nanni, secondo il quale la “revisione toponomastica su base ideologica è una vera sciocchezza. Su queste basi si potrebbe arrivare ad  abolire piazzale Napoleone I o via Bonifacio VIII e via di seguito in un infinito processo storico”. Lo stesso Gianluca Quadrana, consigliere della lista civica per Francesco Rutelli, contattato telefonicamente dal Corriere della Sera, appare sorpreso dalle dichiarazioni di Alemanno: “Siamo disponibili a discuterne, ma niente di più. Ad Alemanno vorrei dire: ma si è accorto delle condizioni nelle quali versa la città? E lui si occupa di toponomastica?”.

Francesca Garreffa

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